Polianthes tuberosa, oggi classificata come Agave amica, conosciuta comunemente col nome di Tuberosa, appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è originaria del Messico.
Polianthes: dal greco, “con molti fiori”.
Tuberosa: dal latino, con radici o organi sotterranei a forma di tubero.
Agave: dal greco, “ammirabile, nobile”, per l’aspetto spettacolare.
Altri nomi: Tuberose, Polyanthus Lily, St. Joseph’s Staff, Amole, Mexican tuberose, Spice lily, Mistress of the Night, Tubéreuse, Tubéreuse mexicaine, Jacinthe des Indes, Nardo mexicano, Omixochitl, Rajanigandha, Wan xiangyu, Nachthyazinthe, Harum sundal malam, Azucena.
Pianta erbacea, ha foglie leggermente carnose lunghe fino a 50 cm; un’infiorescenza a spiga, che può raggiungere anche 1 metro d’altezza, con fiori tubolari profumatissimi e cerosi, di colore bianco candido.
Poiché è molto amata a livello ornamentale, sono stati creati molti ibridi con doppi fiori, oppure con colorazione gialla, arancione, rosa, rossa, verdastra.
Alcuni studi suggeriscono che gli Aztechi coltivassero la Tuberosa per aromatizzare il cioccolato, creando una miscela afrodisiaca con baccelli di Vaniglia, fave di Cacao e Peperoncino.

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In India e Bangladesh, con la Tuberosa si realizzano ghirlande di fiori, offerte agli dei o utilizzate come ornamenti nuziali, anche se un tempo era associata ai funerali.
In Indonesia i fiori di Tuberosa essiccati vengono utilizzati come ingredienti in zuppe, come quella di kimlo ed il tekwan, per conferire un aroma speciale.
Nelle isole Hawaii, la Tuberosa è un importante fiore aromatico (insieme con Plumeria, Gelsomino, Zenzero, Orchidee) utilizzato tradizionalmente, in ghirlande, musica e decorazioni per la casa.
E’ un fiore popolare nella corona per la visita del pellegrino, il Lei.
Nella poesia, è simbolo di amore e del dolce profumo della sera, paragonata alla foglia di Verbena, mentre nella musica è popolare in canti e danze, esprimendo amore e bellezza.
Si racconta che un missionario francese portò i primi bulbi di Tuberosa dal Messico nel 1530, e li coltivò in segreto in un giardino vicino a Tolone.

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Nel 1600, la Tuberosa era associata alla morte, al lutto ed al mondo degli spiriti, e quindi fu una delle prime piante centroamericane introdotte in Europa a diventare un elemento comune degli allestimenti funebri vittoriani, simboleggiando sia il lutto che l’aldilà.
Successivamente, la Tuberosa si diffuse notevolmente in Liguria, Linguadoca e Provenza, soprattutto presso mercanti, speziali e guantai e, nella seconda metà del XVII secolo, la sua travolgente fragranza iniziò anche ad essere distillata per l’uso in profumeria.
La Tuberosa era un fiore particolarmente amato dal re francese Luigi XIV, tanto che ne fece piantare a centinaia nelle aiuole del Grand Trianon di Versailles, il suo maestoso palazzo rivestito di marmo, in modo che il profumo fosse veramente forte, cosa che certamente aiutava a coprire gli odori derivanti dalla scarsa igiene dell’epoca.
Quindi, le Tuberose venivano coltivate in vasi di terracotta piantati direttamente nel terreno, inserendo sempre nuovi esemplari a rotazione, per mantenere il profumo costantemente.
La regina francese Maria Antonietta usava un profumo chiamato “Sillage de la Reine”, chiamato anche “Parfum de Trianon”, contenente Tuberosa, Legno di Sandalo, Gelsomino, Fiori d’Arancio, Iris e Cedro.
In una lettera del 1689, Madame de Maintenon, la favorita di re Luigi XIV, descrisse in particolare la Tuberosa, affermando che il suo intenso profumo era così intenso la sera, che gli ospiti si sentivano spesso male.
Addirittura, era proibito alle ragazze nubili passeggiare nei giardini di Tuberose per il loro potere ammaliante ed erotico, per evitare che sprofondassero nei profumi inebrianti dei fiori e che gli uomini impazzissero di desiderio.
Infatti, mentre l’essenza assoluta di Gelsomino rivela la gioia sui volti, si diceva che le donne che emanavano il profumo di Tuberosa provocassero una mimica che richiamava l’orgasmo.
Ancora oggi resta una nota floreale popolare per i profumi, sia nelle fragranze tuberose assolute, che nei profumi floreali misti, ma generalmente deve essere utilizzata con moderazione, perché l’essenza è sopraffacente e potrebbe diventare insopportabile per chi la indossa.

A scopo medicinale, la Tuberosa è utilizzata nel trattamento dei foruncoli, grazie all’applicazione di radici e fiori finemente pestati e poi applicati; aiuta ad aumentare i livelli di emoglobina e ferro nell’organismo; migliora la circolazione sanguigna grazie alla presenza di antiossidanti e polifenoli.
In Laos, Cambogia e Vietnam, i tuberi vengono essiccati, ridotti in polvere ed utilizzati come rimedio contro la gonorrea; mentre in India, insieme con la Curcuma, vengono utilizzati per curare le eruzioni cutanee nei neonati, oltre alle ferite, e per calmare gli spasmi e curare la malaria.

Bulbi di Tuberosa colorati by GreenWhisper88-Etsy
L’olio essenziale di Tuberosa è un’essenza floreale intensa e profumata, utilizzata in aromaterapia per favorire il rilassamento, ridurre stress ed ansia e favorire il calore emotivo.
Noto per le sue proprietà afrodisiache, confortanti e calmanti, è spesso aggiunto a bruciatori o diffusori, per essere utilizzato per aumentare l’autostima, stimolare la creatività e placare la rabbia, grazie alla sua atmosfera sensuale e tranquilla.
La Tuberosa è utilizzata per combattere l’ansia, in particolare quella da esame, e si ritiene che aiuti a superare le dipendenze calmando la mente.
È adatta per risollevare il morale, ridurre lo stress e promuovere un senso di serenità e fiducia in se stessi.
Come afrodisiaco sensuale, il suo profumo inebriante, ricco e cremoso è considerato potente, e viene spesso utilizzato nei profumi per promuovere sentimenti di romanticismo e sensualità.
L’olio essenziale di Tuberosa riduce i livelli degli ormoni dello stress (adrenalina e cortisolo) e migliora la qualità del sonno in quanto, con il suo profumo caldo e seducente, è utile come ipnotico per le donne che soffrono di insonnia e depressione.
Data la sua elevata potenza, per i massaggi è consigliabile diluire abbondantemente l’olio di Tuberosa in un olio vettore (come quello di Jojoba o di Mandorle, poiché il suo aroma può risultare troppo forte.
ATTENZIONE: l’uso topico dell’olio essenziale di Tuberosa può causare reazioni allergiche come arrossamento della pelle, prurito o sensazione di bruciore in soggetti sensibili. Respirare il potente profumo della Tuberosa può causare costrizione toracica, vertigini e difficoltà respiratorie e, se compaiono sintomi, spostare la pianta in vaso all’esterno ed arieggiare la casa. I sintomi di solito scompaiono rapidamente.

Bulbi di Tuberosa-Ph. SKsiddhartthan, wikipedia.org
Nel linguaggio dei fiori, la Tuberosa bianca e cerosa è considerata un simbolo di purezza e viene utilizzata soprattutto nelle celebrazioni e nelle cerimonie tradizionali.
Nelle tradizioni magiche, la Tuberosa è associata all’amore, alla purezza ed alla passione, ma è particolarmente associata al “piacere proibito”.
Il suo nome indiano, Rajnigandha, significa “Fragranza della Notte“, e si ritiene che sia un fiore magico: il suo nettare ha poteri speciali ed il suo profumo è magico per chiunque lo senta.
La Tuberosa è utilizzata nelle celebrazioni del Día de los Muertos e nei funerali, per colmare il divario tra la vita e l’aldilà, agendo come protettrice e calmante.
Si ritiene che accresca i poteri spirituali e psichici, che sia ottima per purificare gli spazi, e che sia ideale per la meditazione profonda e per aprire ed equilibrare le emozioni.
La Tuberosa può essere utilizzata come ingrediente negli incantesimi e formule magiche legate a questioni legate a Venere come bellezza, compassione, fedeltà, piacere, amicizia, felicità, scambi, gioia, amore, fortuna, meditazione, piacere, riconciliazione e giovinezza ma, soprattutto, è ampiamente usata nei rituali che riguardano frigidità e della mancanza di libido.
Per esaltare le proprietà magiche della Tuberosa, soprattutto dal punto di vista lussurioso, è bene associarla con Benzoino, Legno di Sandalo, Gelsomino, Ylang ylang, Storace.

Olio assoluto di Tuberosa by EOApothecare-Etsy
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Questo incantesimo, affinché abbia successo, va eseguito durante un novilunio che cada possibilmente di venerdì.
Altrimenti, si può effettuare un venerdì a piacere.
I prossimi venerdì di Luna Nuova per il 2026 avverranno il 17 aprile e l’11 luglio.
Occorrente:
Olio essenziale di Tuberosa
Boccioli o petali di Tuberosa
Candela rossa
Procedimento:
Durante la Luna Nuova, sedersi all’interno di un cerchio di petali di Tuberosa con una candela rossa, concentrandosi sul proprio desiderio di aumentare la passione ed esprimendo ad alta voce il proprio intento.
Incidere il nome della persona o “amore” sulla candela rossa, ungerla con l’olio di Tuberosa e poi accenderla, pensando fortemente al proprio desiderio.
Ripetere il rituale per tre sere consecutive, visualizzando la relazione intima desiderata.

Bulbi di Tuberosa rosa by ABCstoresale-Etsy
⛔ RAMMENTA: Gli Incantesimi di Lussuria possano essere efficaci nell’aumentare il desiderio fisico, ma è importante affrontarli con considerazioni etiche. Essi non devono mai essere usati per manipolare o forzare qualcuno all’intimità fisica, soprattutto se non è interessato o disposto. Lancia un Incantesimo di Lussuria con intenzioni positive, concentrandoti sul desiderio reciproco e sul consenso, in quanto è pensato per migliorare la connessione fisica, non per controllare o sopraffare la volontà di qualcuno.

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P̲I̲A̲N̲E̲T̲A̲: VENERE
E̲L̲E̲M̲E̲N̲T̲O̲: Acqua
S̲E̲G̲N̲O̲ ̲Z̲O̲D̲I̲A̲C̲A̲L̲E̲ ̲A̲S̲S̲O̲C̲I̲A̲T̲O̲: Bilancia – Scorpione – Sagittario
C̲H̲A̲K̲R̲A̲: 2, Svadhisthana (C. Sacrale) – 7, Sahasrara (C. della Corona)











ATTENZIONE: Sebbene Buer sia generalmente considerato benevolo e disponibile, i praticanti/evocatori dovrebbero comunque avvicinarsi a lui con rispetto e chiare intenzioni. Come guaritore, Buer si concentra sulla promozione dell’equilibrio e del benessere, e coloro che lo invocano per scopi egoistici o dannosi potrebbero trovare la sua influenza meno efficace. I praticanti dovrebbero assicurarsi di cercare l’assistenza di Buer per ragioni positive ed etiche, soprattutto in materia di salute e crescita personale. Inoltre, gli insegnamenti di Buer sulla filosofia morale potrebbero talvolta stimolare i praticanti ad esaminare più a fondo i propri comportamenti e le proprie scelte, quindi dovrebbero prepararsi alla possibilità che lavorare con questo demone possa portare ad un periodo di autoriflessione e sviluppo personale, che può essere sia illuminante che difficile.
















































