Solandra è un genere di piante da fiore appartenente alla famiglia delle Solanacee, originarie dei Caraibi, del Messico e del sud America, che presentano tralci simili a viti, fogliame lucido e fiori a tromba molto grandi di colore dal bianco al giallo.
Il genere comprende circa 10 specie, tra le quali le più conosciute sono:

Solandra grandiflora-Ph. Neelix, wikipedia.org
💢 Solandra grandiflora – nota anche come Showy Chalicevine, Papaturra, Calice di Vino. Originaria dell’America Centrale e del Sud America settentrionale, ampiamente coltivata ai tropici come pianta ornamentale. Le parti verdi della pianta sono altamente tossiche anche a piccole dosi, a causa del contenuto di alcaloidi tropanici, e possono causare decessi per avvelenamento anticolinergico. I frutti globosi sembra che, quando sono maturi, siano commestibile e possono raggiungere un chilogrammo di peso, con un sapore descritto come simile alla mela o al melone.

Solandra maxima-Ph. Forest & Kim Starr, wikipedia.org
💢 Solandra maxima – nota anche come Cup of Gold Vine, Golden Chalice Vine, Copa de Oro, Hawaiian lily,Vite della Coppa d’Oro, Vite del Calice d’Oro, Giglio Hawaiano. Originaria del Messico e dell’America Centrale, è la più conosciuta come pianta ornamentale. I suoi fiori si aprono la sera, emanando un profumo pungente, che attrae i pipistrelli come impollinatori. Il frutto è una bacca rotonda, larga fino a 7 cm.
Solandra: in onore del botanico e medico svedese del 1700 Daniel Carlsson Solander, uno tra i più famosi naturalisti della storia.

Ph. ignartonosbg, Pixabay
La Solandra era già nota ai popoli precolombiani, utilizzata dagli Huichol del Messico e da altre tribù della regione, dove è conosciuta con il nome di “Kieli” o “Kieri“.
Considerata pianta magica, l’infuso ricavato dai rami e in particolare, dalle radici e dai frutti, veniva utilizzato come potente droga per indurre viaggi sciamanici, grazie ai suoi effetti allucinogeni.
Infatti, la Solandra contiene alcaloidi, tra cui atropina, noratropina, iosciamina e tropina, soprattutto nelle foglie.
Per questo motivo, anticamente gli sciamani ed i sacerdoti preparavano un decotto o un infuso di fiori o foglie, con un’elevata tossicità, la cui dose era critica e spesso fatale.
Non era una medicina “curativa”, ma uno strumento per il contatto rituale con il mondo divino o spirituale, poiché l’alta concentrazione di scopolamina ed atropina provoca profonde alterazioni della coscienza, inclusi sogni vividi, esperienze extracorporee e stati deliranti, che venivano interpretati spiritualmente, ma avevano un grave costo fisiologico.
Gli Huaxtechi mangiano i fiori freschi per indurre stati di trance, generalmente per cercare di rispondere ad una domanda difficile o diagnosticare una malattia.

Frutto di Solandra grandiflora-Ph. Scott Zona, wikipedia.org
I Mixtechi mangiano i fiori per produrre quelli che chiamano stati divinatori, grazie alla trance estatica.
Alcune tribù ne pressano gli steli e ne bevono il succo, altre preparano un infuso con lo stelo e la radice.
Altri popoli messicani sono noti per essiccare foglie e radici, mescolandole ad altre erbe medicinali e fumandole, ed altri ancora lo aggiungono alle loro bevande a base di cacao per aumentarne gli effetti.
Storicamente parlando, è stato riscontrato che l’uso della Solandra è precedente al Peyote, una droga allucinogena molto comunemente usata dalle stesse tribù ancora oggi.
Infatti gli effetti sono stati paragonati a quelli del Peyote ma molto più forti, più spaventosi, con psicosi di 36 ore fino ad arrivare alla follia. È per questo motivo che la Solandra grandiflora si è guadagnata il nome di Albero della Follia, e che molte tribù, tra cui gli Huichol, preferiscano il Peyote ad essa-

Solandra grandiflora-Ph. Scott Zona, wikipedia.org
Nello Stato di Guerrero (Messico), tra i guaritori Nahua c’è un uso rituale della Solandra guerrerensis, Hueytlacatzintli, principalmente per identificare la causa della stregoneria ed imparare a liberare le vittime dagli incantesimi, per ritrovare oggetti smarriti e per richiedere un’abilità specifica per un cliente, come imparare velocemente una lingua, una qualsiasi attitudine si voglia apprendere.
Ma, cosa più importante, la Solandra svolge ancora un ruolo importante nelle cerimonie di iniziazione sciamanica.
La Solandra non ha un posto fisso nell’Ayurveda, nel Siddha o in altri sistemi medici tradizionali indiani, e la sua presenza in India è esclusivamente come pianta ornamentale da giardino.
ATTENZIONE: Nessuna parte della pianta è commestibile. E’ velenosa. Dovrebbe essere piantata in un luogo inaccessibile a bambini, animali domestici o animali da foraggiamento, e tutte le manipolazioni devono essere eseguite con i guanti per evitare il contatto con la linfa.

Solandra longiflora-Ph. Daderot, wikipedia.org
Tra le varie leggende sulla Solandra, gli indios huicholes dicevano che era l’incarnazione del Dio del vento e della magia “Kiéli Tewiali”, e chi dormiva accanto ai suoi fiori, sarebbe stato trasportato dalla sua fragranza in un regno di illuminazione mistica.
Secondo questa credenza, all’inizio dei tempi, la Solandra nacque dall’unione del serpente cosmico con la pioggia.
Più tardi, per il beneficio e le benedizioni dell’umanità, si trasformò nella pianta con la fragranza seducente, chiamata “Albero del Vento”.
Poiché la pianta del Dio del Vento è considerata molto potente, viene anche utilizzata per scopi oscuri (incantesimi vergognosi, incantesimi di morte).
E non deve essere disturbata o insultata, altrimenti come punizione ci sarà la follia o addirittura la morte.
Alla pianta vengono offerti anche sacrifici come focacce di mais, tequila, monete, dipinti di filato di lana e gioielli, ecc.

Solandra maxima-Ph. Man of day and night, wikipedia.org
P̲I̲A̲N̲E̲T̲A̲: Sole – Mercurio
E̲L̲E̲M̲E̲N̲T̲O̲: Aria
S̲E̲G̲N̲O̲ ̲Z̲O̲D̲I̲A̲C̲A̲L̲E̲ ̲A̲S̲S̲O̲C̲I̲A̲T̲O̲: Gemelli – Vergine – Acquario
C̲H̲A̲K̲R̲A̲: 3, Manipura (C. del Plesso Solare) – 7, Sahasrara (C. della Corona)

