Tagetes lucida, il Dragoncello messicano, รจ una pianta perenne originaria del Messico e dellโAmerica centrale, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, dove cresce ad altitudini che vanno da 1.000 a 2.700 metri.
Tagetes: nome di origine incerta, potrebbe riferirsi a Tages o Tagetes, una figura divina della mitologia etrusca, venerato come il fondatore dellโAruspicina, l’arte di interpretare la volontร divina attraverso l’esame delle viscere degli animali. Secondo la leggenda, apparve come un fanciullo saggio emerso da un solco arato, rivelando ai Tarquiniesi i libri sacri del โEtrusca Disciplinaโ, prima di scomparire. Oppure potrebbe trattarsi della forma corretta, poi corrotta in tanacetum, come attesta Apuleio nel suo erbario della fine del XV sec. โDe Viribus herbarum dello Pseudo Apuleioโ. In ultimo, potrebbe derivare dal berbero โtฤแธกandastโ trasformato in latino medievale tagentes, tagantes, traganthes, per confusione con altre piante febbrifughe come Tanacetum partenium.
Lucida: dal latino = luminoso, brillante.
Dragoncello messicano: รจ utilizzato in cucina, in quanto le sue foglie hanno un profumo simile al vero Dragoncello (Artemisia dracunculus).
Yauhtli: dalla parola azteca โUjanaโ, che significa “offrire incenso nei sacrifici“. Oppure, dal termine azteco “Ayauh” = โnebbiaโ, in onore della dea azteca dellโacqua Chalchiuhtlicue, che teneva in mano un โayauhchicahuaztliโ , un sonaglio fatto di nebbia.
Altri nomi: Falso Dragoncello, Dragoncello del Texas, Calendula profumata, Calendula messicana, Dolce mace, Pericรณn, Yerbaniz, Hierbanรญs, Sweetscented marigold, Mexican marigold, Mexican mint marigold, Mexican tarragon, Sweet mace, Texas tarragon, Yauhtli, Hierba de Santa Marรญa, Heerbanis, Periquillo, Anicillo, Estragon du Mexique, Tagete luisante, Glรคnzende samtblume, Samtblume, Winterestragon, Mexicanischer estragon, Tzitziqi, Yerba de nube.

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Alto fino a circa 80 cm, il Dragoncello messicano solitamente appare cespuglioso, con molti steli non ramificati; foglie lineari oblunghe, di verde medio e non blu-verde come nel Dragoncello francese (Artemisia dracunculus).
I fiori sono riuniti ad ombrelle, giallo dorato, molto amati dagli insetti.
Le foglie fresche del Tagetes lucida possono essere aggiunte ad insalate, salse e zuppe, oppure utilizzate come guarnizione.
ร comunemente usata per insaporire piatti tradizionali messicani come mole, salse e tamales, oltre ad insaporire perfettamente piatti a base di uova e carne.
ATTENZIONE: Evitarne l’uso durante la gravidanza e l’allattamento.

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Il Dragoncello messicano รจ da sempre utilizzato dagli Aztechi, sotto forma di incenso rituale noto come Yauhtli, oltre ad essere dedicato a Tlฤloc, il dio della pioggia, dell’acqua, della fertilitร agricola e dei fulmini.
Gli Huichol, popolo indigeno del Messico, utilizza la pianta come enteogeno (sostanze psicoattive utilizzate in contesti spirituali, religiosi, ricreativi, terapeutici, sperimentali, applicazioni rituali e sacre, per indurre stati di coscienza alterati) fumandola con Nicotiana rustica, il Mapacho (antico tabacco indiano, estremamente resistente e contenuto di nicotina molto elevato).
Inoltre, archeologi hanno scoperto che anche i Maya (2000 a.C.-1627 d.C.), utilizzavano il Dragoncello messicano per aromatizzare la loro famosa bevanda a base di cacao, il โchocolatlโ, e come additivo per insaporire i loro prodotti a base di tabacco.
Oggi, una miscela di Dragoncello messicano viene fumata dal popolo Huichol, sia a scopo ricreativo che cerimoniale, in lunghe e sottili sigarette di foglie di mais o in pipe di argilla, sia con tabacco nativo americano forte, sia da solo.
Nella medicina tradizionale, il Dragoncello messicano รจ utilizzato come rimedio per alleviare diversi disturbi gastrointestinali che provocano mal di stomaco, crampi addominali e diarrea, nel trattamento dellโagitazione mentale o sintomi di una sbornia, cosรฌ come infezioni.

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Le foglie fresche o secche oggi sono utilizzate come sostituto del Dragoncello (Artemisia dracunculus), per aromatizzare zuppe e salse.
Col suo piacevole gusto di Anice e Liquirizia, รจ apprezzato come tรจ, preparato utilizzando le foglie essiccate e le teste dei fiori.
Un colorante giallo puรฒ essere ottenuto anche dai fiori del Dragoncello messicano mentre, quando la pianta viene essiccata e bruciata, viene utilizzata come incenso e per respingere gli insetti.
Oggi, l’uso dello Yauhtli (Dragoncello messicano) rimane una parte vitale del folklore tradizionale messicano, spesso fondendo credenze precolombiane con tradizioni cattoliche.
Tradizionalmente, verso il giorno di San Michele (29 settembre), croci fatte di Yauhtli vengono poste sugli usci delle case, nei campi di grano e lungo le strade, per proteggere case e raccolti dai fulmini, dagli spiriti maligni e dall'”aria cattiva”.
Questa antica tradizione fu influenzata dai Conquistadores spagnoli (1521), che la collegarono alla storia biblica dell’arcangelo Michele, che guida un esercito celeste contro il diavolo.
Il Dragoncello messicano รจ anche legato alla stagione autunnale ed all’onore degli antenati.
Inoltre, nelle tradizioni messicane del Giorno dei Morti (Dรญa de los Muertos), poichรฉ la fioritura coincide con questa amata festivitร che si celebra l’1 e il 2 novembre, si crede che i fiori luminosi del Dragoncello messicano accolgano e guidino le anime dei defunti verso casa per celebrare la festa.
Quindi i fiori sono ampiamente utilizzati sugli altari familiari, nei cimiteri e per adornare i sentieri con i loro colori vivaci, oppure utilizzati come incenso rituale, o bevuti come tรจ durante questa festivitร .

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Nelle tradizioni indigene, si crede che bruciare lo Yauhtli aiuti le anime perdute a ritrovare la strada, e si pensa che il suo aroma intenso attiri la buona sorte e protegga dalla magia nera.
Anticamente, con il Dragoncello messicano, i nativi si sfregavano il torace, per garantire attraversamenti sicuri dei fiumi.
Oppure soffiavano la pianta ridotta in polvere sui volti delle vittime sacrificali in quanto, poichรฉ credevano che la pianta avesse effetti allucinogeni ed anestetici, avrebbe alleviato il dolore e l’angoscia del sacrificio, prima che gli fosse estirpato il cuore per poi bruciarlo sulle braci come sacrificio al dio del fuoco, Huehueteotl.
Gli Zapotechi, una delle principali civiltร precolombiane fiorita nella Valle di Oaxaca nel sud del Messico, dal 500 a.C. circa al 1521 d.C., noto come il “Popolo delle Nuvole” (Binnizรก), usavano il Dragoncello messicano come erba primaria nei rituali di purificazione.
La pianta era anche molto popolare tra gli indiani Tarahumara di Chihuahua (“piedi veloci”, una popolazione indigena del Messico settentrionale, nota per essere eccezionali corridori di resistenza) ed รจ utilizzata dai moderni indiani Huichol nei loro rituali peyote.

Semi di Dragoncello messicano by HerbandSeed-Etsy
In Esoterismo, il Dragoncello messicano รจ associato alla dea azteca dell’acqua Chalchiuhtlicue, che ha in mano un ayauhchicahuaztli, un sonaglio fatto di nebbia, che si pensava fosse formata dalle goccioline di fumo derivanti dalla combustione della pianta.
La nebbia รจ spesso associata ad altri regni, tra cui il Regno dei Sogni e l’Inconscio, quindi lo spirito viene spesso invocato durante il lavoro sui sogni e le pratiche spirituali, dove si dice che l’energia dell’acqua della nebbia porti chiarezza alla mente del sognatore, offrendo supporto e guida nell’esplorazione e nell’interpretazione del simbolismo onirico.
Quindi, il Dragoncello messicano รจ rinomato per la sua capacitร di infondere grande profonditร e potenza ai sogni, richiamandoli alla memoria.
Questa pianta รจ vista come un canale per questa energia, che permette di attingere al profondo pozzo delle emozioni dentro ognuno di noi, e di lavare via la stagnazione lasciando che fluisca attraverso.
Poichรฉ รจ una pianta purificante, il Dragoncello messicano puรฒ aiutare a liberarsi da emozioni intense come paura, rabbia, amarezza, risentimento o gelosia, oltre a coadiuvare nella rimozione dell’energia bloccata, che causa il fastidio.

Smudge per benedizioni by FourElementBeadWorks-Etsy
IาNาCาEาNาSาOา าDาIา าDาRาAาGาOาNาCาEาLาLาOา าMาEาSาSาIาCาAาNาOา
๐ข Raccogliere foglie fresche, fiori e steli, senza tagliarli troppo corti.
๐ข Legare insieme con un filo di cotone abbastanza stretto, ma non cosรฌ compatto che lโaria non possa fluire attraverso di esso.
๐ข Lasciare il fascio ad asciugare per due o tre settimane.
๐ข Una volta che รจ completamente asciutto, puoi bruciarlo come uno smudge o un incenso.

โ๐๐ธโ๐ผ๐๐ธ : Sole
๐ผ๐๐ผ๐๐ผโ๐๐ : Acqua (se usato nella Magia dei Sogni e le pratiche spirituali relative allโenergia dellโacqua della nebbia) – Fuoco (se usato l’erba nella Magia del Fuoco)
๐๐ผ๐พโ๐ โค๐๐ป๐๐ธโ๐ธ๐๐ผ ๐ธ๐๐๐โ๐๐ธ๐๐: Sagittario
โโ๐ธ๐โ๐ธ: 3, Manipura (C. del Plesso solare) โ 6, Ajna (C. del Terzo Occhio)

