La bellissima “Leggenda del Mandriano e della Tessitrice 牛郎织女“ risale a più di 2600 anni fa, e narra di Zhi nü 织女, conosciuta anche come Chih-Nii, Chih Nu o Chin Nu, ovvero la “Tessitrice”, e Niu lang, il “Mandriano”, divenuta poi all’origine della festa del “Qixi”, spesso chiamata il “San Valentino cinese”.
Molto tempo fa, l’Imperatore Giada viveva in cielo e governava tutti e tutto nel Cielo e sulla Terra.
Egli aveva sette figlie, tuttavia, favoriva solo la sua settima figlia, la più intelligente, la più bella e talentuosa nella tessitura tra tutte le sorelle.
Ella si chiamava Zhi nü e, dal momento che aveva le più importanti capacità di tessitura, la gente la chiamava la “fanciulla tessitrice”.
Fino all’adolescenza, amava trascorrere il suo tempo con le sue sorelle in cielo, tessendo con le nuvole i tessuti del firmamento, oltre alle stelle e la luce del cielo, spesso trasformandoli in vesti di nuvole che faceva indossare suo padre.
Un giorno, le sette sorelle, poiché erano annoiate di stare sempre in Cielo, decisero di scendere sulla Terra per una passeggiata.
In quella giornata umida, appena arrivate sulla Terra, le sette fanciulle per prima cosa videro un bellissimo laghetto con acqua chiara e fresca, contornato di fiori colorati, uccelli canterini, erba verde e fresca.
Attratte dalla natura, decisero di fare il bagno nel laghetto ma, mentre si stavano godendo l’esperienza, il cielo si trasformò in grigio e scuro, il forte vento soffiò forte, e presto la pioggia si riversò.

La Luna della Via Lattea-Tsukioka Yoshitoshi
Le sette fanciulle capirono che tutto ciò indicava che il loro padre le stava richiamando a casa, quindi si precipitarono a vestirsi e volarono di nuovo in paradiso.
Tuttavia, nella fretta dimenticarono la loro sorella più giovane, con il forte vento che le soffiava i vestiti spargendoli tutt’intorno nell’erba.
In quel momento, un giovane contadino, bello e forte, li raccolse e glieli restituì con molta delicatezza ed i due si innamorarono perdutamente a prima vista.
Da allora, Zhi nü osservò attentamente quel giovane contadino dal Cielo.
Scoprì che era molto laborioso ed onesto, si chiamava Niu Lang, ed aveva un bue che portava ogni giorno al pascolo.
Zhi nü parlò dei suoi sentimenti con le sue sorelle maggiori e decise di andare sulla Terra e sposarlo.
Finalmente arrivò il giorno delle nozze, segrete, ed ebbe inizio la loro vita di coppia.
Ebbero due figli, ed ogni giorno Niu Lang andava alla fattoria, mentre Zhi nü cucinava, puliva e tesseva, e questa famiglia si godeva appieno la vita.
Tuttavia, la felicità non durò a lungo.
La Regina Madre dell’Occidente, consorte dell’Imperatore di Giada, scoprì il segreto della fanciulla e, furiosa, inviò quattro soldati sulla Terra.
Essi trovarono Zhi nü e, mentre cercavano di scortarla verso il cielo, Niu Lang tornò a casa, impotente, poiché i soldati erano troppo forti.
Improvvisamente, il bue disse: “Aggrappati al mio corno, volando ti aiuterà a riportare indietro tua moglie. Metti i tuoi bambini nel cesto di bambù e portali con te. Un tempo, anche io ero una delle divinità del Cielo, ma ho infranto una delle regole, quindi l’Imperatore di Giada mi ha punito mandandomi sulla Terra a soffrire. Vai. E fai in fretta.”
Niu Lang seguì le indicazioni del bue.
Improvvisamente, il tempo cambiò e si scatenò una tempesta così forte, da provocare una grave alluvione sulla Terra.
Il Mandriano ed i bambini seguirono i soldati e, quando Niu Lang si trovava ad un passo da Zhi nü, l’Imperatrice madre agitò il suo fermaglio dell’Oblio.
Improvvisamente, la pioggia che li separava si divise in due, creando il fiume del Cielo, o Via Lattea, che separò per sempre i due amanti, in quanto Zhi nü fu trasformata nella stella Vega e Niu Lang nella stella Altair.
Il bue di Niu Lang non riuscì a volare fino all’altra sponda della Via Lattea, così la coppia fu separata.

In quel momento, milioni di gazze giunsero da ogni dove e costruirono un ponte di uccelli, abbastanza lungo e robusto da permettere a Niu Lang di percorrerlo e raggiungere sua moglie.
L’Imperatrice dell’Occidente fu colpita dall’azione dagli uccelli e dal forte amore che univa sua figlia a Niu Lang, ma impedì alle gazze di aiutare la coppia.
Infine, annunciò che, poiché una dea non poteva stare con gli umani, Zhi nü e Niu Lang avrebbero potuto vedersi una sola volta all’anno, nel giorno del settimo giorno del settimo mese lunare.
Così, alcune gazze si offrirono volontariamente di fare da ponte, affinché i due potessero incontrarsi, ogni anno in quel giorno.
Il giorno è celebrato come il “Qixi Festival”, noto anche come “San Valentino della Cina” ed oggi, la frase cinese “Niulang Zhinü” è comunemente usata per descrivere le coppie sposate molto innamorate.
Perciò, il 7 luglio del calendario lunare cinese, difficilmente vedremo una gazza librarsi in cielo o cantare sugli alberi, poiché sarà impegnata nel proprio lavoro: costruire il ponte di uccelli per fare incontrare Zhi nü e Niu Lang.
Inoltre, in questo giorno piove sempre: si dice che queste siano le lacrime di Niu Lang e di Zhi nü.

Niu Lang e Zhi nu-by Nguyenga, wikipedia.org
Un’altra versione narra che Zhinü, la Tessitrice Celeste, è la dea della stella Alpha Lyrae (Vega).
Figlia di Yu-Huang, l’Imperatore di Giada, viveva ad est del Fiume Celeste (la Via Lattea), tessendo instancabilmente vesti senza cuciture di broccato e nuvole.
Suo padre, per ricompensare il suo lavoro e considerando la sua solitudine, le fece attraversare il Fiume Celeste e la diede in sposa a Niu Lang, il Mandriano (stella Alpha Aquilae, ovvero Altair).
Tuttavia, dopo il matrimonio, la Tessitrice Celeste, presa dall’amore, trascurò il suo lavoro, così l’Imperatore di Giada si infuriò e separò i due sposi, ponendoli sulle sponde destra e sinistra del Fiume Celeste (la Via Lattea), con il permesso di riunirsi una volta all’anno, la settima notte della settima luna.

Un’ultima versione narra di un Mandriano, Niu Lang, un semplice mortale a cui il padre, alla sua morte, aveva lasciato un piccolo appezzamento di terra ed un bue per arare.
Era in età da matrimonio, ma disperava di trovare una brava moglie.
Un giorno, mentre arava il suo campo, sentì il suo bue, che in realtà era un Genio, dirgli che se voleva trovare una moglie, avrebbe dovuto recarsi al fiume in un certo giorno e seguire il suo consiglio.
E infatti, nel giorno stabilito, il ragazzo andò al fiume e vide delle ragazze che si bagnavano.
I loro vestiti erano sulla riva e lui prese un indumento di una delle ragazze, lo avvolse in un fagotto e tornò a casa.
Niu Lang fece come gli aveva consigliato il bue: gettò i vestiti in un vecchio pozzo dietro casa ed attese.
Infatti, poco tempo dopo, la loro proprietaria venne a reclamarle: era Zhi nü che, per rilassarsi, era scesa sulla Terra con le sue sei sorelle ed aveva deciso di fare un bagno.
Senza i suoi abiti, non poteva più tornare in Cielo e continuare il suo lavoro.
Il Pastore le fornì degli abiti terreni e la sposò.
Dopo alcuni anni, ebbero prima un figlio, poi una figlia, ed un giorno la moglie gli chiese dove avesse nascosto i suoi abiti celesti.
L’ignaro Niu Lang le mostrò il nascondiglio, e la Tessitrice si affrettò a recuperarli ed ascese in Cielo, per riprendere il suo lavoro a lungo interrotto.
Il Mandriano era disperato per aver perso la moglie, ed i suoi figli piangevano chiamando la madre.
Allora chiese consiglio al suo bue, che gli disse di mettere i bambini nelle ceste di un’altalena e di tenergli saldamente la coda.
Così fece, ed il bue volò via, portando Niu Lang ed i bambini in Cielo.
Lì, il Mandriano chiese udienza all’Imperatore di Giada e pretese di poter rivedere sua moglie.

Wu Youru
L’Imperatore di Giada convocò il Tessitore e, appresa la veridicità delle richieste di Niu Lang, gli concesse l’immortalità e lo nominò divinità di una stella sull’altra sponda del Fiume Celeste, affinché non disturbasse l’importantissimo lavoro della Tessitrice Celeste, ma con il permesso di incontrarla una volta ogni sette giorni.
I due sposi, però, fraintesero che potevano riunirsi una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese, e così fecero da allora.
Poiché non potevano attraversare il Fiume Celeste senza un ponte, in quel giorno tutte le gazze volavano in Cielo, ognuna portando un piccolo ramo d’albero, per costruire un ponte per permettere loro di stare insieme.
Nella Cina settentrionale si dice che il settimo giorno del settimo mese debba piovere, almeno al mattino (cosa che coincide con la stagione delle piogge), perché il Mandriano e la Tessitrice piangono di gioia al momento del ricongiungimento, e le loro lacrime cadono sulla Terra.
Le giovani donne cinesi ricamano un fazzoletto che pongono sotto la testa prima di addormentarsi, chiedendo alla Tessitrice celeste di mostrare loro in sogno il volto del loro futuro marito.

by Giorgio 136, wikipedia.org
