Fiordaliso (Centaurea cyanus) Γ¨ una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Asteraceae, di origine steno-mediterranea (areale che va da Gibilterra al Mar Nero attraverso il Mediterraneo), divenuta poi subcosmopolite, ovvero che si trova quasi in tutte le parti della Terra.
In Italia, cresce nei campi di cereali, in luoghi come prati, terreni incolti ed ai bordi delle strade di tutte le regioni.
Presente asse fiorale eretto e spesso privo di foglie, con tutta la pianta ricoperta da una fine peluria molle e biancastra; foglie radicali picciolate disposte a rosette; piccole foglie cauline lungo il fusto; fiori disposti a capolini, di tipo tubuloso, di colore azzurro-violetta con variazioni di intensitΓ .

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Centaurea: dal latino e greco = βcentauroβ, in relazione alla mitologia greca, in quanto le sue virtΓΉ medicinali furono scoperte da Chirone, il centauro saggio e mite, educatore di Dei ed eroi e primo medico, al contrario di tutti gli altri Centauri, noti per essere dotati di raziocinio per la parte umana, ma al tempo stesso di essere schiavi delle passioni, per il lato animale.
Cyanus: dal greco, βazzurro, turchinoβ, per il suo colore.
Fiordaliso: dal francese antico βfleur de lisβ = “fiore di giglio“, termine adattato linguisticamente nel tempo nellβespressione βfior di lisoβ e successivamente in βfiordalisoβ. La parola originaria indicava in realtΓ un giglio, simbolo della monarchia francese, che poi passΓ² a definire la pianta della Centaurea cyanus).
Altri nomi: Battisecola, BiavΓ¨, Croce di Santo Stefano, Farinello, Galetto, Monegheta, Pittavena, Bleuet, Kornblume, Aciano, Cornflower, Bachelor’s button, Ragged robin.

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I fiori di Fiordaliso possono essere consumati crudi, essiccati o cotti.
I petali essiccati sono utilizzati negli alimenti, anche nelle spezie, con lo scopo principale di aggiungere colore al cibo.
Inoltre, ci sono formaggi o oli che contengono petali crudi.
I petali possono anche essere aggiunti ad insalate, bevande e dessert per scopi di guarnizione in forma cruda o essiccata.
Secchi sono utilizzati anche nei tè ed in altre bevande, oltre ad essere a volte uno degli ingredienti del tè Lady Grey, una variante commerciale del tè Earl Grey.
Il colore blu del Fiordaliso Γ¨ dovuto alla protocianina, un pigmento che si trova anche nelle rose, ed Γ¨ utilizzato come additivo naturale nei prodotti alimentari, come gli yogurt.
Inoltre, in passato questo pigmento veniva estratto per tingere naturalmente i tessuti di blu.
Storicamente, il Fiordaliso non ha solo adornato i campi di cereali, ma Γ¨ stato un pezzo fondamentale nell’apotecaria tradizionale grazie alle sue straordinarie proprietΓ lenitive e rigeneranti.
Il fiore Γ¨ ricco di flavonoidi, tannini ed antociani, che gli conferiscono virtΓΉ medicinali, per esempio aiutando ad alleviare l’irritazione degli occhi, la stanchezza dall’esposizione agli schermi e gli occhi secchi.
Infatti, anticamente era soprannominato il βrompiocchialiβ, a causa della credenza che l’acqua distillata dai suoi petali potesse curare le infezioni e preservare la vista.

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Eβ anche un potente antinfiammatorio della pelle, soprattutto di quella ipersensibile.
Ha capacitΓ antiossidante grazie all’acido clorogenico, per combattere i radicali liberi, contribuendo a prevenire l’invecchiamento precoce e fornendo luminositΓ al viso.
Eβ digestivo e diuretico, stimolando la produzione di bile, facilitando la digestione dei grassi ed aiutando ad eliminare le tossine ed i liquidi trattenuti.
In infusione, agisce come un lieve sedativo, aiutando a calmare lo stress e favorendo il sonno riposante.
Nel Linguaggio dei Fiori, il Fiordaliso simboleggia dolcezza, leggerezza ed amicizia sincera.

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Una leggenda narra, che la dea Flora era profondamente innamorata di un giovane pastore di nome Ciano, noto per il suo amore sconfinato per i fiori e per il colore blu.
Un giorno, il ragazzo fu trovato senza vita in un campo di grano e, disperata per la grave perdita, Flora trasformΓ² il corpo dell’amato nel fiore del Fiordaliso, tingendolo di quel caratteristico colore blu acceso in memoria dei suoi occhi e della sua passione.
Nella mitologia romana, il Fiordaliso era un simbolo di Giunone, la Dea del matrimonio e patrona delle donne e dei bambini.
I Fiordalisi quindi erano spesso usati nelle cerimonie nuziali per simboleggiare buona fortuna e fertilitΓ .
Nella mitologia greca, questo fiore era associato a Zeus ed Era, e si narra che il padre degli Dei, si trasformΓ² in un Fiordaliso per sedurre Era.
Per questo motivo, il fiore divenne un simbolo di amore e di bellezza.
Nella mitologia germanica, il Fiordaliso era un simbolo della bellezza e della purezza della natura, e veniva usato anche come pianta medicinale, oltre ad essere considerato come protezione contro spiriti maligni e malattie.
I druidi celtici, a loro volta, usavano il Fiordaliso come pianta medicinale, credendo che fornisse protezione dalla stregoneria e dagli spiriti maligni.
Essi associavano il fiore alla dea Brigid, la dea della fertilitΓ , della guarigione e della poesia.
Nell’antico Egitto, il Fiordaliso si intrecciava con l’aldilΓ , in quanto veniva collocato nelle tombe dei faraoni, a simboleggiare la vita eterna, la risurrezione ed il viaggio dellβanima attraverso gli Inferi, per offrire protezione e passaggio sicuro per i defunti.
Durante il Medioevo, il Fiordaliso divenne un fascino popolare per i soldati che entravano in battaglia, poichΓ© si credeva che portare il fiore avrebbe fornito protezione dagli attacchi e migliorato il coraggio.

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Unβaltra storia del nord Italia, racconta di una principessa famosa per i suoi occhi di un azzurro intenso, che un giorno si innamorΓ² di un cavaliere, il quale dovette partire per una lunga impresa.
Prima di andarsene, il giovane le promise che sarebbe tornato quando i campi si fossero nuovamente coperti di fiori primaverili.
La principessa attese il suo ritorno per mesi, poi per anni, ed ogni giorno si recava nei prati e scrutava l’orizzonte, sperando di vedere comparire il cavaliere.
Col passare del tempo, perΓ², la speranza lasciΓ² spazio alla malinconia e, quando comprese che probabilmente non sarebbe mai tornato, si lasciΓ² consumare dal dolore.
Alla sua morte, una fata (in alcune versioni uno spirito della natura) ebbe pietΓ della sua devozione e trasformΓ² la principessa in un fiore dal colore identico ai suoi occhi: il Fiordaliso.
Da allora il fiore sarebbe nato nei campi come simbolo dell’amore fedele, della costanza e della capacitΓ di custodire un sentimento anche nell’assenza.
Un racconto storico-romanzato, che lega il Fiordaliso alla monarchia prussiana, ha origine durante le guerre napoleoniche all’inizio del XIX secolo.
Nel 1806, dopo la sconfitta della Prussia da parte di Napoleone, la regina Luisa di Meclemburgo-Strelitz fu costretta a fuggire con i suoi figli.
Durante uno degli spostamenti, secondo la narrazione, si fermΓ² in un campo pieno di Fiordalisi e, per distrarre e rassicurare i bambini, intrecciΓ² delle corone con quei fiori azzurri.
Tra quei bambini c’era il futuro Guglielmo I e si racconta che il ricordo di quel momento difficile, ma pieno di affetto materno, rimase impresso nella sua memoria.
Quando molti anni dopo divenne re di Prussia e poi primo imperatore del nuovo Impero tedesco, adottΓ² il Fiordaliso come fiore simbolico della casa reale prussiana.
Pertanto, da quel momento il Fiordaliso fu associato a fedeltΓ alla patria; speranza nei momenti difficili; lealtΓ e costanza; memoria della madre e della famiglia.
Storicamente, il legame tra il Fiordaliso e la Prussia Γ¨ reale: il fiore fu effettivamente utilizzato come simbolo monarchico e nazionalista prussiano nel XIX secolo.

-tratto da: βLe leggende dei fioriβ di Paolo Mantegazza
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Β«Un antico poeta indiano ci ha lasciato scritto un dialogo, chβegli potΓ¨ ascoltare non veduto, mentre passava la siesta allβombra dβun sicomoro lungo un campo di spighe giΓ biondeggianti.
Il dialogo era fra le spighe ed il Cielo, e voi forse moverete il capo in segno di dubbio, forsβanche di assoluta miscredenza; ma io vi assicuro sul mio onore che il Cielo parla ogni giorno alle creature della terra, e queste gli rispondono. Parlano perΓ² sommessamente e quasi bisbigliando, per cui lβorecchio della maggioranza degli uomini non puΓ² intenderli e solo i poeti, che sono appunto tali per la loro straordinaria finezza dβudito, ascoltano quelle voci e le serbano nella memoria, rivelando a noi mondi nuovi e assai piΓΉ belli di quello che ci circonda.
Or dunque il nostro poeta stava sonnecchiando e meditando in una volta, e lβalterno ondeggiar delle spighe lo cullava in un voluttuoso dormiveglia, che sarebbe ben presto finito in un vero sonno, se una voce dallβalto non avesse destata la sua attenzione.
Era il Cielo che parlava alle spighe:
Β Β Β –Spighe ingrate, io sono in collera con voi.
Β Β Β –E perchΓ© mai?
Β Β Β –PerchΓ© non rispondete alle mie carezze con un bacio, con un saluto, non fossβaltro con un accento di riconoscenza per tutto il bene che vi faccio. Sono io, che vi riscaldo, sono io che vi illumino; sono io che bagno le vostre radici colle piogge rinfrescanti e faccio maturare sui vostri steli i biondi grani, che lβuomo trasforma in pane.
Β Β Β –Noi non siamo ingrate, o Cielo; noi riconosciamo tutti i benefizi che ci porgi e crediamo anche di dimostrarti la nostra riconoscenza. Facciamo quel che possiamo. Non Γ¨ forse vero che tu ti specchi nella contentezza delle creature viventi, che godi dallβalto le bellezze delle terre fiorite? Noi distendiamo i nostri tappeti, or verdi, ora dorati fra le vigne e le foreste e cerchiamo di abbellire la terra, che Γ¨ tua figliuola e che ti rimanda centuplicati i tuoi baci e le tue carezze.
Β Β Β –Io perΓ² non mi accorgo del vostro amore per me, e lβamore che tace per me non Γ¨ amore. I fiori mi mandano quassΓΉ i loro profumi, le foreste il loro mormorio eloquente, gli uccelli il loro canto, ma voiβ¦
Β Β Β –Noi ti amiamo come possiamo. Il nostro amore per te Γ¨ pieno di rispetto. Tu sei troppo lontano da noi, perchΓ© ti possiamo amare ardentemente, perchΓ© ti possiamo esprimere il nostro affetto. Gli uccelli possono facilmente avvicinarti e anche i fiori hanno ali con cui ti portano i loro profumi. Noi siamo piccine e non abbiamo aliβ¦
Β Β Β –Eppure, vedete, io vi amo assai e vi ho dato virtΓΉ modeste, ma intense, che vi fanno la pianta prediletta dellβuomo. Non ho potuto darvi profumi delicati, nΓ© splendore di tinte, nΓ© altezza di statura; perchΓ© doveva concentrare in piccolo spazio una bontΓ infinita. Ognuna di voi sul suo gracile stelo porta il pane, lβunico alimento, di cui gli uomini non si stancano mai e chβessi hanno perfino divinizzato, portandolo sugli altari dei loro templi e nascondendovi un Dio.
Β Β Β –Si, noi siamo destinate al forno e alla mensa, ma i fiori muoiono sospirando fra le trecce delle belle fanciulle o illanguidiscono d’amore nel loro tiepido seno.
Β Β Β –Oh! non invidiate i fiori! Lβuomo li coglie con entusiasmo, li odora per un momento e poi li calpesta, e, appena sono avvizziti, li getta nel fango. Voi invece siete colte con amorosa cura da contadinelle festanti e la messe delle spighe Γ¨ la festa piΓΉ antica e piΓΉ bella dellβumana famiglia. Voi custodite nella parte piΓΉ preziosa, voi rimanete bionde e fragranti anche convertite in pane, e perfino i vostri aridi steli son raccolti amorosamente e coprono la casa dellβuomo, il capo degli uomini e delle donne.
Β Β Β –Ma questa Γ¨ prosa: anche noi vorremmo un poβ di poesia.
Β Β Β –Non bestemmiate: vβha tanta poesia in una spiga, che a mieterla tutta non basteranno tutti i popoli della terra. Il grano e la vite sono le due piante piΓΉ antiche del mondo e seguono i poli del bene e del male nella storia dellβumana famigliaβ¦ma non parliamo di tutto ciΓ². Io voglio che mi amiate un poco piΓΉ che non avete fatto fin quiβ¦
Β Β Β –E noi ci proveremoβ¦–
π₯
In questo punto, il poeta indiano, che non sonnecchiava piΓΉ, sentΓ¬ come un lungo silenzio, e gli parve che il dialogo fra il Cielo e le spighe fosse cosΓ¬ terminato; ma non passΓ² lungo tempo, che un sospiro tenero e lungo scendesse dallβalto, sospiro come di chi implora amoreβ¦
Β Β Β –Spighe, amatemiβ¦
Β Β Β –Cielo, tu sei troppo lontano da noiβ¦
Β Β Β –E sβio scendessi e vi abbracciassi, mβamereste voi?
Β Β Β –Siamo troppo piccine e tu ci schiacceresti!
Β Β Β –No, non abbiate paura, io scenderΓ² in forma di fiori azzurri e verrΓ² fra voi e con voi, e voi bacerete le mie corolle, ed io bacerΓ² le vostre spighe.β
π₯
Da quel giorno nei campi, dove lβuomo semina il proprio pane, nascono i fiori della Centaurea e quando essi espandono le loro azzurre corolle, biondeggiano anche spighe; e fiori e spighe fanno allβamore, e si parlano e si baciano, come avviene degli azzurri e delle chiome bionde sul capo dβuna bella fanciulla.Β»

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In varie aree dell’Europa centrale, si credeva che una ragazza potesse portare un Fiordaliso sul petto, per verificare la sinceritΓ del proprio amato: se il fiore rimaneva fresco a lungo, il sentimento era autentico; se appassiva rapidamente, l’amore era destinato a finire.
In alcune tradizioni contadine dell’Europa settentrionale, il Fiordaliso era considerato un dono degli spiriti che proteggevano i raccolti.
PoichΓ© cresceva spontaneamente tra il grano, la sua presenza era vista come un segno di fertilitΓ e di buon raccolto, quindi strapparlo senza motivo era considerato di cattivo auspicio.
In Oriente, gli innamorati lo regalano allβamata nella speranza di ottenere la felicitΓ da lei.
Una leggenda popolare, diffusa in alcune regioni germaniche, racconta che le fate lasciassero sbocciare i Fiordalisi lungo i sentieri che conducevano alle sorgenti nascoste ed ai luoghi magici del bosco.
Per questo i bambini erano invitati a seguire i campi azzurri, ma solo con rispetto e senza raccogliere i fiori.
Il nome inglese del Fiordaliso, “bachelor’s button” (“bottone dello scapolo“) ha origini folkloriche e risale almeno al XVII-XVIII secolo.
Il Fiordaliso era spesso indossato dai giovani uomini non sposati, come fiore all’occhiello della giacca o del gilet.
I suoi piccoli fiori tondeggianti ricordavano dei bottoni decorativi, da cui la parola button.
Secondo una credenza popolare inglese ed americana, un ragazzo innamorato poteva portare un Fiordaliso all’occhiello per dichiarare il proprio interesse verso una donna e, per questo motivo, il fiore fu associato ai giovani scapoli (bachelors) in cerca di moglie.
Ancora oggi, nelle tradizioni anglosassoni, il Fiordaliso conserva un legame con la fedeltΓ , l’amore sincero ed i giovani innamorati, ecco perchΓ© Γ¨ spesso usato come fiore all’occhiello nei matrimoni, soprattutto per lo sposo ed i suoi testimoni.

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Una curiositΓ : il Fiordaliso era il fiore preferito di Diana Spencer (la principessa Diana), ed il suo colore blu Γ¨ rimasto molto popolare nelle decorazioni nuziali britanniche. πΌπ
Alla vigilia della Festa di San Giovanni, il Fiordaliso viene intrecciato in corone o mazzetti insieme ad altre erbe, ritenendo che protegga la casa dai fulmini, dalle malattie e dalla sfortuna.
Queste credenze si inseriscono nella piΓΉ ampia tradizione delle “Erbe di San Giovanni“.
Dal 1969, il Fiordaliso blu Γ¨ il fiore nazionale dell’Estonia e simboleggia il pane quotidiano, la resilienza e l’unitΓ nazionale poichΓ©, crescendo spontaneamente tra i campi di segale, il cereale principale del Paese, Γ¨ storicamente legato al sostentamento del popolo estone.
Inoltre, il suo intenso colore blu richiama una delle tonalitΓ della bandiera estone.
Questo fiore Γ¨ anche uno dei simboli della Bielorussia e della nazione bielorussa, riflettendo l’apertura e la sinceritΓ dei Bielorussi e il loro posto sul pianeta Terra.
In Francia, il bleuet de France Γ¨ il simbolo dellβarmistizio dellβ11 novembre 1918 e, come tale, un simbolo comune per i veterani della prima guerra mondiale.
Il Fiordaliso Γ¨ il simbolo della sclerosi laterale amiotrofica.

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In Esoterismo, il Fiordaliso compare in pratiche popolari, erboristiche e simboliche legate soprattutto alla chiaroveggenza, alla protezione e all’amore.
PoichΓ© il colore blu Γ¨ associato ad intuizione e conoscenza spirituale; veritΓ e sinceritΓ ; pace interiore; comunicazione e parola autentica, Γ¨ utilizzato come simbolo della ricerca della veritΓ nascosta e della visione spirituale.
La potente energia del Fiordaliso Γ¨ sfruttata per vari scopi magici che, per comoditΓ , elenco in cinque aree chiave:
π’ Intuizione ed abilitΓ psichica:
Lβassociazione del Fiordaliso con lβElemento Acqua lo allinea con i regni emotivo e spirituale, lβideale per rafforzare le capacitΓ psichiche. Se stai eseguendo la divinazione attraverso tarocchi, cristallomanzia, visioni, scrutazione divinatoria, specchi, acqua o cristalli, incorporare il Fiordaliso nella tua pratica puΓ² fornire visioni piΓΉ chiare ed un’intuizione accresciuta. La sua energia calmante ti consente di connetterti piΓΉ facilmente con la tua saggezza interiore ed i regni eterei. Bruciare i petali di Fiordaliso secchi come Benzoino, aggiungerli ai tΓ¨ psichici, o includerli in Barattoli di incantesimo puΓ² amplificare la connessione con l’invisibile.
π’ Protezione dalle energie negative:
Da sempre usato come talismano protettivo, il Fiordaliso continua a servire come una potente erba contro le energie oscure. Posizionare i petali di Fiordaliso essiccato agli ingressi della tua casa, o indossare un mojo con i suoi petali, puΓ² allontanare forze negative, attacchi psichici o individui mal intenzionati. Alcuni esoteristi mettono anche il Fiordaliso sul loro altare durante i rituali di protezione, per fungere da scudo contro il male.
π’ Amore e magia di attrazione:
Governato anche da Venere, il pianeta dell’amore e della bellezza, il Fiordaliso si presta naturalmente ad incantesimi incentrati sull’amore, l’attrazione e l’armonia emotiva. Questa erba Γ¨ spesso usata nei mojo d’amore, nei Barattoli di attrazione o aggiunta ai rituali del bagno per attirare l’amore, approfondire le relazioni esistenti o incoraggiare l’amore per se stessi. Usato in combinazione con petali di Rosa, Lavanda o Achillea, il Fiordaliso migliora le energie di attrazione romantica e legame emotivo, cosΓ¬ da essere un’eccellente aggiunta a qualsiasi incantesimo o fascino d’amore.
π’ Magia curativa:
Attingendo dalle sue antiche radici nella guarigione, il Fiordaliso puΓ² essere utilizzato in incantesimi focalizzati sia sul recupero fisico che emotivo. Le proprietΓ lenitive e rinfrescanti della pianta lo rendono particolarmente efficace per alleviare le ferite emotive, l’ansia o lo strazio. Aggiungere il Fiordaliso alle terme curative, o creare un impacco curativo con altre erbe riparative, come la Camomilla e la Calendula. Il Fiordaliso, utilizzato nei Cuscini dei Sogni, come tΓ¨ prima di andare a letto, Γ¨ ideale anche per promuovere il sonno riposante ed alleviare l’insonnia.
π’ Chiarezza e Focus:
La tonalitΓ blu brillante del Fiordaliso Γ¨ spesso associata alla chiarezza del pensiero, alla concentrazione mentale ed al Chakra della Gola. Se stai cercando la veritΓ in una situazione, o stai cercando di migliorare la comunicazione, incorpora questo fiore in incantesimi particolarmente potenti, per ottenere chiarezza o onestΓ . Puoi anche posizionare il Fiordaliso sul tuo altare durante la meditazione, o incorporarlo in rituali che raccontino la veritΓ , per aiutare a liberare la mente dalla confusione e consentire una comunicazione diretta e chiara.

Petali e fiori di Fiordaliso essiccati by AgoraMarketGR-Etsy
In quale modo utilizzare il Fiordaliso:
π Barattolo per protezione, per amplificare le proprietΓ di schermatura: Combina Fiordaliso, sale nero, Rosmarino e foglie di Alloro.
πBarattolo per amore, per attingere energia romantica e migliorare lβarmonia emotiva: Combina petali di Fiordaliso, Rosa, Lavanda e Cannella.
π Incenso di Fiordaliso: Brucialo come incenso durante la divinazione o i rituali di meditazione, per acuire i tuoi sensi intuitivi. Mescola i petali con il Legno di sandalo o il Frankincenso, per creare una miscela di incenso che non solo migliori le tue capacitΓ psichiche, ma crei anche un’atmosfera calmante favorevole a ricevere messaggi spirituali.
π Infusioni di Fiordaliso: Preparare un tΓ¨ o un infuso, Γ¨ un ottimo modo per interiorizzare le sue proprietΓ magiche. Bevi il tΓ¨ al Fiordaliso prima di impegnarti in letture di tarocchi o cristallomanzia, visioni, scrutazione divinatoria, specchi, acqua o cristalli, per migliorare la tua visione psichica e portare chiarezza alla tua pratica spirituale. Γ inoltre possibile utilizzare l’infusione come lavaggio rituale, purificando gli strumenti o lo spazio dell’altare, per invocare protezione e purezza.
π Rituali da bagno: Aggiungere Fiordalisi all’acqua del bagno, Γ¨ un modo potente per impegnarti nell’amore per te stesso, nella guarigione e nell’equilibrio emotivo. Per un bagno che riguardi l’amore, combina i petali di questo fiore con quelli di Rosa e Gelsomino. Se riguarda la guarigione emotiva, abbina il Fiordaliso con Lavanda, Camomilla e Calendula.
π Cuscini da Sogno: Per migliorare il tuo lavoro sui sogni o ricevere visioni profetiche, crea un Cuscino da Sogno, aggiungendo petali di Fiordaliso secco, Artemisia volgare e Lavanda. Il tutto puΓ² essere messo anche in una piccola bustina o mojo di stoffa. Mettilo poi sotto il cuscino del tuo letto, per incoraggiare lucide visioni sognanti e psichiche. Tieni un diario dei sogni vicino al tuo letto, per registrare tutte le intuizioni che arrivano attraverso il regno dei sogni e rifletti su questi messaggi durante le tue ore di veglia.

Cicely Mary Barker
PΜIΜAΜNΜEΜTΜAΜ: Mercurio – Venere
EΜLΜEΜMΜEΜNΜTΜOΜ: Aria – Acqua
SΜEΜGΜNΜOΜ ΜZΜOΜDΜIΜAΜCΜAΜLΜEΜ ΜAΜSΜSΜOΜCΜIΜAΜTΜOΜ: Bilancia β Gemelli β Pesci – Sagittario
ΜCΜHΜAΜKΜRΜAΜ: 5, Vishuddha (C. della Gola) – 6, Ajna (C. del Terzo Occhio)


