Symphoricarpos, Sinforicarpo, è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Caprifoliaceae, originarie di America del Nord, Centro America e Cina.
♦ Symphoricarpos: dal greco = “portare i frutti insieme”, per la tipica disposizione delle bacche, che crescono molto ravvicinate formando dei densi grappoli o glomeruli.
Il genere comprende una quindicina di specie, di cui la più conosciuta è Symphoricarpos albus, che costituisce un cibo invernale per numerose specie animali durante l’inverno.
♦ Albus: dal latino, “candido, bianco”, per il colore delle bacche.
Altri nomi: Sinforina, Lacrime d’Italia, Albero delle Perle, Snowberry (perché, una volta aperto, il frutto appare internamente composto da una miriade di granelli di neve), Waxberry, Ghostberry, Schneebeere, Gewöhnliche Schneebeere, Knallerbse, Groseille de serpent, Symphorine blanche, Bolas de nieve, Sinfo, Lumimarja.
Il Sinforicarpo bianco cresce spontaneamente in tutta Italia, tranne Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna e Molise.
Arbusto che può raggiungere i 2 metri d’altezza, presenta foglie ovali; rami sono sottili che tendono ad arcuarsi sotto il peso dei frutti; piccoli fiori campanulati di colore bianco-rosato o rosa pallido, ricchi di nettare, che attirano moltissimo api e farfalle; bacche candide.

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Questa specie, crescendo ai margini dei boschi, le radure, le rive dei corsi d’acqua e le pendici montane, è una specie pioniera: colonizza rapidamente terreni disturbati da incendi, frane o disboscamenti, contribuendo alla ricostruzione del suolo ed offrendo rifugio alla fauna.
Molte popolazioni indigene conoscevano bene il Sinforicarpo bianco, con le cui foglie preparavano impacchi per curare piccole ferite ed ustioni, o utilizzavano la sua corteccia per decotti che servivano come rimedi ad alcuni disturbi digestivi e respiratori.
I suoi rami venivano intrecciati per creare piccoli manufatti e frecce, mentre le bacche sono tossiche per l’essere umano e per gli animali domestici, nonostante siano amate dagli uccelli selvatici e dalla fauna boschiva, per i quali rappresentano una risorsa alimentare fondamentale.
ATTENZIONE: Tutta la pianta, ma soprattutto le bacche, è altamente tossica, provocando disturbi gastrointestinali, divergenza neurologica ed irritazione da contatto.

Ph. I, ArtMechanic-wikipedia.org
Nel XIX secolo, durante il grande entusiasmo europeo per le piante provenienti dal Nuovo Mondo, il Sinforicarpo giunse nei giardini botanici inglesi e francesi, dove fu immediatamente apprezzato poiché cresce facilmente, è resistente al freddo intenso, vive bene anche all’ombra e, soprattutto, produce spettacolari bacche bianche quando quasi tutte le altre piante sono ormai spoglie.
Esse contengono polpa bianca, spugnosa e ricca di aria che, quando viene schiacciata, produce il caratteristico “pop”, motivo per cui in molte regioni del Nord America, i bambini le usavano come un divertente passatempo, chiamandole “Pop berries“.
In epoca vittoriana, il Sinforicarpo divenne una presenza frequente nei giardini paesaggistici e le bacche bianche, che sembrano brillare tra i rami nudi, vennero associate alla neve che non si scioglie, alle anime dei defunti, alla purezza dell’inverno; ed ai confini tra il mondo visibile e quello invisibile.
Da queste immagini nacque il soprannome di “Ghostberry“, la “Bacca fantasma“, diffuso soprattutto nella tradizione anglosassone contemporanea.

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In alcune tradizioni dei nativi americani, le bacche sono il cibo preferito dei morti, mentre si credeva che il legno proteggesse i bambini dai fantasmi se intrecciati nelle loro culle.
I bambini indiani della tribù Nlaka’pamux venivano lavati con un sapone a base di Sinforicarpo, mentre il popolo Makah credeva che avrebbe deviato la stregoneria, se le foglie fossero state masticate ed ingoiate.
La tribù dei Blackfeet (Piedi neri) credeva che il Sinforicarpo appartenesse al mondo degli spiriti, poiché cresce allo stato selvatico ma ha un aspetto simile all’Amelanchier (Pero corvino).

Amelanchier alnifolia-Ph. Meggar, wikipedia.org
Questa frase esprime una profonda analogia basata sul concetto di “doppio spettrale”, basata sul totale rovesciamento della realtà tra il mondo dei vivi e quello dei morti:
⊗ L’Amelanchier è il cibo dei vivi: Per i Piedi Neri, l’antico Amelanchier alnifolia, noto come Saskatoon berry, era il frutto più sacro, vitale e consumato in assoluto. Era la base del pemmican (alimento tradizionale ad altissima densità energetica, originario dei popoli indigeni delle praterie del Nord America; pensato per conservarsi a lungo senza refrigerazione e per fornire molta energia durante viaggi, caccia o inverni rigidi) e simboleggiava la vita, l’estate ed il nutrimento.
⊗ Il Sinfocarpo è il “gemello” dell’oltretomba: Il Sinfocarpo è un arbusto selvatico strutturalmente molto simile all’Amelanchier per portamento, rami e foglie. Tuttavia, produce bacche bianche, cerose e tossiche per l’uomo.
E, poiché nella cultura dei Piedi Neri, il mondo dei morti è lo specchio ribaltato e spettrale del mondo dei vivi, di conseguenza:
1. Il Sinfocarpo assomiglia morfologicamente all’Amelanchier, i due arbusti sono visti come la versione terrena e la versione ultraterrena della stessa pianta.
2. Le bacche dell’Amelanchier sono scure, dolci e nutrienti (cibo dei vivi).
3. Le bacche del Sinfocarpo sono pallide, spettrali (bianco neve) e velenose (cibo dei morti).
Quindi, per i Piedi Neri, i defunti continuano a raccogliere e mangiare frutti nell’aldilà, ma si nutrono del Simfocarpo, che ai vivi appare tossico proprio perché appartiene alla realtà capovolta degli spiriti.

Ph. Jan van der Straaten-www.freenatureimages.eu
Nel linguaggio dei fiori, le bacche di un bianco puro del Sinforicarpo simboleggiano generalmente innocenza, purezza e nuovi inizi.

Symphoricarpos albus-wikipedia.org
In Esoterismo, il Sinforicarpo è fortemente legato alla protezione, alla comunicazione con gli spiriti ed al velo sottile che separa i due i mondi.
Conosciuto in alcune tradizioni come “medicina magica”, la tribù Makah del Nord America storicamente masticava ed ingeriva le foglie per deviare e contrastare gli incantesimi maligni.
Nelle pratiche magiche, la pianta è associata a:
⇒ Protezione e difesa: come Bacca fantasma bianca, la sua energia viene utilizzata per proteggere i praticanti dalle maledizioni e dal “malocchio”.
⇒ Connessione con gli spiriti: poiché le bacche spesso persistono sui rami spogli fino all’inverno inoltrato, sono collegate al regno degli spiriti, agli antenati ed alla metà oscura dell’anno.
⇒ Purificazione ed allontanamento: alcune tradizioni associano questi arbusti alla protezione dalle energie negative ed alla dissoluzione delle maledizioni.

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Nella tradizione Hoodoo, dove il Sinforicarpo è conosciuto come Devil’s Shoestring (Stringhe del Diavolo) è utilizzato principalmente per creare forti barriere protettive contro influenze negative, nemici e maledizioni.
La sua radice è tradizionalmente impiegata per proteggere la casa, la persona o il business, spesso tagliata ed indossata in un sacchetto amuleto (mojo), o legata alla caviglia come amuleto protettivo, oppure aggiunta ad infissi e bagnata per purificare gli ambienti ed allontanare le avversità
Invece, i rami bassi, flessibili ed intricati della pianta vengono considerati una metafora ed uno strumento fisico, per tessere una rete di protezione.

Symphoricarpos longiflora-Ph. Jim Morefield-wikipedia.org
🛡MOJO HOODOO PROTETTIVO🛡
Occorrente:
• Radice o rametti secchi di Symphoricarpos.
• 1 sacchetto di flanella o cotone rosso (per la protezione).
• 1 pizzico di sale grosso (per purificare ed assorbire la negatività).
• 1 pizzico di pepe nero in grani (per respingere i nemici).
• 1 filo o nastro nero o rosso (per sigillare).
• Un olio da protezione (olio d’oliva o olio essenziale di Franchincenso di Chiodi di garofano).
• 1 incenso purificante (Salvia o Palo Santo)
Procedimento:
• Purificazione: Passa tutti gli ingredienti sopra il fumo di un incenso purificante, per pulire le loro energie.
• Riempimento: Inserisci nel sacchetto la radice o i legnetti di Simforicarpo, aggiungendo anche il sale grosso ed i grani di pepe nero.
• Programmazione: Tieni il mojo (sacchetto) tra le mani. Concentrati sul tuo intento di protezione. Visualizza una barriera di luce forte ed invalicabile attorno a te che blocca ogni negatività.
• Chiusura: Chiudi il sacchetto facendo tre nodi stretti con il filo. Ad ogni nodo, esprimi chiaramente il comando: “Io blocco ogni male”.
• Consacrazione: Metti una goccia di olio sulle dita e tocca i quattro angoli del sacchetto ed il centro, disegnando idealmente una spirale in senso orario, che serve per attirare ed intrappolare la negatività all’interno del sacchetto, neutralizzandola grazie al potere del Simfocarpo.
Poiché nella tradizione Hoodoo, gli amuleti sono considerati “oggetti vivi”, per usare il mojo e tenerlo vivo:
• Portalo nella borsa, in tasca, oppure nascondilo vicino all’ingresso principale di casa, per bloccare le visite indesiderate.
• Una volta alla settimana, “nutrilo” mettendo una nuova goccia di olio o passandolo nel fumo dell’incenso.

Symphoricarpos mollis-wikipedia.org
E’ interessante un rituale di rinnovamento, da effettuare con il Sinforicarpo, ma tradizionalmente sarebbe adatto un periodo di passaggio: l’inizio dell’inverno, la luna nuova, oppure un momento personale in cui si desidera chiudere una fase ed aprirne un’altra.
Appena ci sarà una delle condizioni appena descritte, sarai pronto ad effettuare il:
🌑Rituale del Sinforicarpo per protezione e rinnovamento🌑
Occorrente
⇔• 1 rametto di Simforicarpo con le sue bacche, raccolto senza danneggiare la pianta
⇔• 1 candela bianca
⇔• 1 ciotola con acqua
⇔• 1 foglio ed 1 penna
⇔• 1 piccolo sacchetto di stoffa bianco
Procedimento
1. Disponi il rametto davanti a te ed accendi la candela.
2. Osserva le bacche bianche e considera ciò che rappresentano: qualcosa che rimane vivo anche quando tutto intorno sembra fermarsi.
3. Scrivi sul foglio:
o ciò che vuoi lasciare andare;
o ciò che vuoi proteggere o far crescere.
4. Immergi simbolicamente le dita nell’acqua e tocca il rametto dicendo una formula personale, ad esempio:
“Come il frutto resta nel gelo
e la radice attende la primavera,
così io custodisco ciò che è prezioso
e lascio andare ciò che è concluso.”
5. Conserva il rametto vicino alla porta, su un altare domestico o in un sacchetto, come simbolo di protezione, perseveranza e rinnovamento.
6. Dopo il periodo scelto, il tempo simbolico che hai deciso di dedicare al rito, restituisci i resti naturali alla terra.

Symphoricarpos x chenaultii -Ph. Ed Stikvoort-www.freenatureimages.eu
P̶I̶A̶N̶E̶T̶A̶: Mercurio
E̶L̶E̶M̶E̶N̶T̶O̶: Terra
S̶E̶G̶N̶O̶ ̶Z̶O̶D̶I̶A̶C̶A̶L̶E̶: Capricorno – Acquario – Vergine
C̶H̶A̶K̶R̶A̶: 1, Muladhara (C. della Radice) – 4, Anahata (C. del Cuore) – 7 Sahasrara (C. della Corona)

