L’Asclepias syriaca, chiamata anche Lino d’India, Erba dei pappagalli (i frutti infatti, ricordano il corpo di piccoli pappagalli, di una tale somiglianza che, se con un pennarello ne si disegnano gli occhi, sembrano dei veri pappagallini), Erba delle Farfalle, è originaria del Nord America e può raggiungere i 2 metri d’altezza.

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Ha fusto legnoso alla base e fiori ad ombrelle, porpora chiaro.
I semi sono provvisti di lunghi peli, che si utilizzano come i semi del cotone.
In inglese, è chiamata “Milkweed”, cioè Erba del Latte, a causa delle foglie e dei gambi, che producono un lattice trasformabile in gomma o in colla.
I frutti ben maturi vengono usati nei giubbotti di salvataggio, e per assorbire l’olio dal mare, oltre che come elemento decorativo.
Il nome deriva da Esculapio, il Dio greco della medicina, che nella mitologia romana veniva indicato come Asclepio.
Inoltre, la pianta è citata da Dioscoride e da Galeno, come efficace contro gli avvelenamenti.

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L’Asclepias syriaca è stata importata in Italia come pianta ornamentale.
Essa contiene un principio attivo, l’asclepiadina, un glucoside simile a quello della digitale; la pianta contiene anche olio essenziale, resina, amido, mucillagine e tannino.
La sua radice possiede un forte effetto espettorante e sudorifero e l’uso di questa pianta, combinato con altre terapie, dà buoni risultati in caso malattie polmonari.

Il paracadute setoso del seme di Asclepias è sei volte più galleggiante del sughero e cinque volte più caldo della lana.
Il fiorellino ha la capacità di intrappolare la zampa di un insetto in cerca di nettare.
C’è molto folklore associato a questa meravigliosa pianta, probabilmente a causa della pura magia della sua lanugine.
Si dice che la sua aggiunta ai cuscini del letto, farà sognare le Fate.

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Si racconta anche che, per ogni seme galleggiante che si cattura e si lascia andare, viene concesso un desiderio.
I fiori sono associati alla magia del Solstizio d’Estate e la lanugine all’Equinozio d’Autunno.
Alcune fonti di tradizioni magiche consigliano di usare il succo di questa erba magica, per ungere il “Terzo Occhio” di un bambino, per migliorare la sua immaginazione e creatività, ma attenzione, perchè il lattice di Asclepias syriaca può causare dermatiti pruriginose anche sulla pelle degli adulti.
Accarezzare la pelle con una punta di foglia potrebbe essere un’idea migliore.
Gli Indiani irochesi usavano questa pianta per prepararsi a combattere gli spiriti maligni, quindi ha ovviamente proprietà protettive, oltre ad essere utile nella divinazione.
Le sue fibre facilmente filate offrono opportunità uniche per la magia del nodo.
Questa pianta, come forse saprai, è amata da alcune farfalle, le Monarca.

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I loro bruchi sono immuni alla tossina contenuta nel lattice e ciò rende la farfalla Monarca sgradevole agli aspiranti predatori.
Le Monarca svolgono un ruolo nella celebrazione del Giorno dei Morti, quando migrano in Messico, perché si crede che siano gli spiriti dei defunti.
L’Asclepias syriaca attira anche colibrì e falene sfinge.
Nella medicina eclettica, ovvero la curiosa miscela di erboristeria europea e conoscenza delle piante dei nativi americani, la radice di Asclepias syriaca veniva essiccata e polverizzata, bollita con acqua e somministrata in piccole dosi come la digitale (foxglove)per edema da insufficienza cardiaca.
I Chippewa (altro nome dei nativi americani Ojibway) usavano la radice per fare un infuso, da aggiungere a un bagno rinforzante per bambini.
Gli Irochesi ne decottavano la radice e la bevevano come diuretico.

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Secondo studi dell’Università della Carolina del Nord, questa pianta è tossica solo se mangiata in grandi quantità; tuttavia, è mortale per le pecore.
Sembra che i boccioli cotti abbiano il sapore dei piselli e si possono essiccare e conservare proprio i legumi.
I germogli si consumano cotti come gli asparagi e che i giovani baccelli del seme siano commestibili quando sono piccoli, lunghi circa 3-4 cm, ma cotti in due cambi d’acqua.

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Infatti, tieni presente che parte del motivo per cui ai bruchi piace mangiare questa pianta, è perché il succo della pianta li rende sgradevoli agli uccelli, quindi sarà sicuramente amarognola.
Più interessante, i fiori possono essere bolliti in acqua e ridotti a uno sciroppo dolce, col quale può anche essere prodotto incenso.
Siccome l’Asclepias syriaca è associata alle farfalle Monarca, che è simbolo di trasformazione, usala nelle meditazioni che attirano la trasformazione verso di te.

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I semi possono essere usati anche nei rituali per lasciar andare, o per trasformare il pensiero, per il loro modo di cavalcare le correnti d’aria.
Le forti associazioni curative e le qualità protettive possono rendere questa erba un’ottimo rimedio, per superare gli effetti del trauma.
Si utilizza anche come protezione durante l’intervento chirurgico; salute e guarigione in generale, messo in bustine, sacchetti mojo e gris-gris.
ATTENZIONE: l’Asclepias Syriaca può essere tossica per animali domestici e umani.

