Pæonia è l’unico genere appartenente alla famiglia delle Pæoniacee, il quale comprende circa 35 specie, ed è costituito da diverse piante perenni erbacee o arbustive, molto apprezzate per le notevoli e profumate fioriture.
Esse possono raggiungere anche i 2 metri di altezza e sono ancorate al suolo da radici tuberose; hanno foglie caduche, fiori grandi e molto colorati, frutti che contengono semi scuri molto grossi.

Paeonia officinalis-Ph. Franz Xaver-wikimediaorg.jpg
In floricoltura, le specie più utilizzate come piante ornamentali vengono suddivise in due gruppi distinti:
💥Peonie erbacee: comprendono le varietà derivate dalla Pæonia officinalis di origine europea, con fiori privi di profumo, portati da steli uniflori, e dalla Pæonia lactiflora originaria della Siberia, con fiori profumati di rosa portati da steli multiflori, molto decorativi e con una vasta gamma di colori dal bianco al rosso.
💥Peonie legnose o arboree: originarie della Cina, piante piuttosto rustiche, resistenti, con generosissime fioriture ai primi tepori primaverili, purché si abbia l’accortezza di non potarle drasticamente.

Ph. Couleur-Pixabay
Le specie più conosciute sono:
🌸 Pæeonia officinalis (Peonia selvatica, Peonia comune), officinalis = destinato all’uso farmaceutico, erboristico o terapeutico – cresce spontaneamente nel centro e nord Italia.
🌺 Pæeonia mascula (Peonia maschio), mascula = mascolina, più robusta – cresce spontaneamente nel centro e sud Italia.
🌸 Pæeonia morisii (Peonia di Moris), Moris = dedicata a Joseph Hyacinthe Moris, botanico dell’800 – cresce spontaneamente in Sardegna.
🌸 Pæeonia peregrina (Peonia pellegrina), peregrina = esotica, che cresce senza una localizzazione precisa – cresce spontaneamente in Puglia, Basilicata, Calabria.
Peonia: dal greco Peone, mitico medico degli Dei greci che fu mutato in fiore da Plutone.
Altri nomi: Peony, Pivoine, Pfingstrose, Pioen, Rosa de Monte, Chin-shao-yao.

Paeonia broteri -Ph. Jan van der Straaten, www.freenatureimages.eu
La Peonia contiene molti principi attivi preziosi che ne determinano le proprietà curative, che vengono utilizzati nella medicina tradizionale.
Una delle sostanze chiave sono i flavonoidi, antiossidanti naturali che rafforzano i vasi sanguigni, rallentano il processo di invecchiamento e combattono i radicali liberi.
Per questo motivo, la Peonia è spesso usata per migliorare le condizioni della pelle e rafforzare il sistema immunitario.
Inoltre, ha funzioni antinfiammatorie, è utile per trattare il dolore articolare, l’artrite ed i reumatismi; ha un lieve effetto sedativo, che la rende utile per disturbi nervosi, ansia ed insonnia; aiuta a normalizzare il sonno, ridurre i livelli di stress e migliorare la condizione generale del sistema nervoso.
Infine, grazie al suo effetto antispasmodico, aiuta con lo stomaco ed i crampi intestinali, e riduce anche il mal di testa e l’emicrania.
ATTENZIONE: non utilizzare in gravidanza ed allattamento.

In cucina, i petali di Peonia vengono utilizzati per aromatizzare, guarnire e creare prodotti dolci come sciroppi, marmellate e biscotti.
Possono essere immersi in bevande, aggiunti alle insalate o utilizzati per aromatizzare creme per dessert come la panna cotta, ma è importante utilizzare solo Peonie non trattate e prendere precauzioni, poiché alcune varietà possono causare disturbi di stomaco o eruzioni cutanee.
Si possono utilizzare i petali per preparare acqua aromatizzata, spritz o cocktail; per guarnire insalate o altri piatti con petali freschi o canditi.

La storia della Peonia inizia in Cina più di 2000 anni fa, quando fu menzionata per la prima volta durante la dinastia Han per le sue proprietà medicinali nello “Shen Nong Ben Cao Jing” (il Classico delle Erbe di Shen Nong, un trattato della medicina tradizionale cinese).
La Peonia, con le sue radici apprezzate per le loro proprietà rinfrescanti e antidolorifiche, tanto che ancora oggi sono un pilastro della medicina tradizionale cinese, e con le sue fioriture rigogliose e squisite, simbolo di prosperità nazionale, divenne il fiore più venerato della dinastia Tang, uno degli imperi più potenti della storia cinese.
Col tempo, la Peonia iniziò ad essere apprezzata per le sue qualità estetiche e l’incredibile fragranza, apparendo per la prima volta in Francia nel XVIII secolo, quando l’imperatore cinese ne donò una collezione all’imperatrice Giuseppina, e diventando così uno dei fiori più emblematici della Francia, simbolo di bellezza per le donne, ma anche di potere, generosità e successo.

Esistono varie leggende sull’origine del nome Peonia, vediamone alcune.
🟩 Peone, uno dei figli del principe di Elide il quale, dovendo decidere a quale dei propri figli lasciare il regno, organizzò una gara ad Olimpia, il cui vincitore gli sarebbe succeduto.
Il vincitore fu Epeo, che così regnò fino alla morte e Peone, contrariato per la sconfitta, scelse un luogo per l’esilio, che fosse il più lontano possibile, giungendo in una regione oltre il fiume Assio, chiamata Paionia ed i suoi discendenti presero il nome di Peoni.
🟩 Omero, nel libro V dell’Iliade, racconta di come Plutone ferito da Ercole fu mirabilmente curato da Peone, medico degli Dei.
🟩 Peone era un rinomato medico originario dell’Egitto, che curò Marte dalla ferita infertagli da Diomede nell’assedio di Troia. Egli arrestava le emorragie col succo del caprifico (varietà spontanea del Fico) e si crede che scoprì le virtù della Peonia officinalis, una pianta che già dall’antichità veniva impiegata come antispasmodico e per curare quello che veniva chiamato il morbo sacro.
🟩 Ade, sceso negli Inferi per catturare Cerbero e ferito da Eracle, chiamò Peone per essere curato. Questi lo guarì così bene, nonostante la gravità delle ferite, che suscitò in Asclepio una tale invidia da far nascere timori per la sua vita. Allora Ade pensò di salvarlo tramutandolo nel bellissimo fiore che da lui prese il nome di Peonia.
🟩 Peone fu chiamato per aiutare Latona, incinta di Zeus, che era in preda alle doglie del parto, dal quale nacquero Apollo ed Artemide. Il medico le fece bere il succo di un fiore ancora senza nome, che cresceva in abbondanza sulle pendici dell’Olimpo. Latona superò così facilmente il travaglio e diede felicemente alla luce i suoi bellissimi gemelli e, per riconoscenza, diede al fiore il nome dell’abile medico, Peonia.
🟩 Peone, medico degli Dei, fece arrabbiare il suo maestro Asclepio, dio della medicina e della guarigione, dopo aver estratto un liquido latteo dalla radice di un fiore per curare Plutone, ferito da Ercole. Così minacciò di uccidere Peone per gelosia, perché lo stava superando in astuzia. Zeus lo salvò trasformandolo in un bellissimo fiore, la Peonia.
🟩 Una ninfa di nome Paeonia, con la cui bellezza aveva attirato l’attenzione di Apollo, indispettì Afrodite la quale la trasformò in un fiore con il suo nome.
Poiché i più grandi poeti della storia cinese non risparmiarono sforzi per elogiare la Peonia nelle loro opere, narrando anche che, quando questi fiori fiorivano attiravano tantissime persone di ogni ceto sociale per ammirarne la bellezza, da semplice ornamento da giardino divenne un simbolo di ricchezza, prosperità ed alto rango sociale.
Queste voci raggiunsero anche il regno di Wu Zetian, (624-705 d.C.), l’unica imperatrice donna della Cina della dinastia Tang.
«Un giorno, mentre fissava il paesaggio invernale noioso, Wu Zetian si sentì delusa dalla mancanza di fiori nel suo giardino, così l’Imperatrice emise un decreto imperiale, nel quale si ordinava che tutti i fiori nel giardino reale dovessero fiorire in pieno inverno.
Quando le fate dei fiori sentirono ciò, si chiesero se avrebbero dovuto seguire il corso della natura e fiorire solo in primavera, o obbedire all’Imperatrice, fiorendo in pieno inverno, andando contro la natura.

Nessuno di loro, però, osò disobbedire a Wu Zetian, che era conosciuta per essere spietata e, il giorno dopo, anche se nevicava pesantemente, il giardino imperiale fu in piena fioritura.
Felice, l’Imperatrice camminava per il giardino, ammirando il suo controllo sulla natura, ma si rese conto che non tutte le piante erano in fiore.
Infatti nel giardino reale, poiché le loro radici erano ancorate ai cicli naturali piuttosto che ai capricci del potere, le Peonie si erano rifiutate di andare contro il corso della natura e fiorire in inverno.
Infuriata, fece bruciare le Peonie e le bandì dalla capitale alla città di Luoyang.
Ma quella primavera, ugualmente le Peonie fiorirono magnificamente a Luoyang, germogliando dopo che le radici bruciate erano state trasferite nel nuovo terreno.
Nonostante la soggezione verso l’Imperatrice, con la sua incrollabile integrità morale, la gente rese omaggio alle Peonie, chiamandole “Peonie dall’osso bruciato” ed onorandole come le “Regine dei fiori”.»
Ancora oggi, Luoyang è conosciuta come la città delle Peonie e questo fiore è il più celebrato della tradizione orientale, simboleggiando “rimanere forti e giusti di fronte a grandi difficoltà, e prendere la strada giusta”, anche se non è la strada più facile.
Gli Antichi chiamavano questo “vivere nel Tao”.

Paeonia clusii-Ph. Jan van der Straten, www.freenatureimages.eu
Si narra che sia stato l’ex primo ministro Zhou Enlai, nei primi anni ’70, a scegliere la Peonia come simbolo della Repubblica Popolare Cinese, fiore da sempre associato alla prosperità ed alla felicità. Tuttavia, non va dimenticato che, già nel 400 e nel 500, la Peonia era il soggetto più richiesto delle pitture tradizionali.
Nell’antica Cina ed in Giappone, possedere Peonie era un privilegio delle famiglie imperiali, e si sosteneva questi fiori non fossero toccati da nessun insetto ad eccezione dell’ape.
In Cina, la Peonia è il principio yang (uno dei pochi fiori yang); mascolinità, luce, gloria, amore, buona fortuna, ricchezza, giovinezza, felicità, ed è spesso associata al pavone.
In Giappone, è simbolo di matrimonio, fertilità, primavera, gloria, ricchezza, allegria.
Nell’Asia orientale, si apprezzavano specialmente la varietà Paeonia suffructicosa e Paeonia lactiflora, il cui disegno impreziosiva le stoffe pregiate.
Gli antichi Greci credevano che la Peonia fosse un’emanazione della Luna che brillava di notte per allontanare gli spiriti maligni, donando cavalli di protezione ovunque crescesse, salvaguardando i pastori ed i loro greggi, mantenendo il raccolto dalle malattie e impedendo le tempeste.
L’antica medicina popolare attribuiva alla Peonia officinalis vari effetti benefici per l’uomo, tanto che i suoi semi appesi come una catena al collo di un lattante, costituivano un amuleto che lo difendeva dai dolori della dentizione.

Paeonia mascula-Ph. Michael Wolf, wikipedia.org
In Europa, era considerata come una rosa senza spine, per cui simbolo di Maria, e come tale era celebrata nei canti sacri.
Tuttavia, proprio come la mandragola, la sua raccolta era circondata da tabù e pericoli. Plinio disse: “Per necessità deve essere raccolta di notte, perché se qualcuno coglie il frutto di giorno, essendo visto dal picchio, corre il rischio di perdere la vista“.
Nel Medioevo, la Peonia veniva usata per allontanare il male nelle sue varie forme. Nicholas Culpeper, medico, botanico ed astrologo britannico del ‘600, diceva che era un antidoto a qualsiasi malattia causata da possessione demoniaca, come l’epilessia.
Gérard Encausse, medico ed esoterista francese, diceva che guariva coloro che erano stati stregati.
Si credeva che i semi immersi nel vino caldo prevenissero gli incubi o che, infilati in una collana, proteggessero i bambini dalle convulsioni, allontanassero gli spiriti maligni e la follia.
Anche i Tedeschi della Pennsylvania del 1600 usavano la Peonia per prevenire le convulsioni, lavandosi con uno straccio legato ad uno dei suoi fiori.
Inoltre, le piante venivano spesso coltivate vicino alla porta delle case, poiché si riteneva che fossero in grado di scacciare streghe e tempeste, fate e folletti.
Francesco Bacone, filosofo, politico, giurista e saggista inglese vissuto alla Corte inglese, affermava che le Peonie proteggessero “dall’incubo che chiamiamo Mare“, una cavalla soprannaturale legata agli Incubi.
Una superstizione sosteneva che, se si contano i petali di un fiore e questi escono dispari, ci sarà un lutto in famiglia.
Mentre, i Tedeschi della Pennsylvania dicevano che, se si regala una Peonia, qualcuno nella famiglia morirà.

Paeonia daurica -Ph. Jan van der Straaten, www.freenatureimages.eu
In Esoterismo, la Peonia era ritenuta una pianta degli Dèi, capace di cacciare gli spiriti maligni e proteggere dagli incubi notturni.
Piantare Peonie in casa, la rafforza contro le tempeste e le forze maligne, poiché le loro radici sono fondamentali nell’armamentario dei praticanti di magia, che cercano sicurezza spirituale ed abbondanza.
Di conseguenza, in seguito la Peonia divenne anche un amuleto contro le tempeste, e per questo consigliata ai naviganti.
Protegge dai furti, mettendo dei fiori secchi collocati nei luoghi in cui si mettono le chiavi di casa e, per estensione, protegge dagli scippi.
Portare radice di Peonia in un mojo, si crea uno scudo di difesa intorno a chi lo indossa, salvaguardando la sua anima, il corpo e lo spirito da forze malevole.
Indossata dai bambini, allontana i dispetti delle fate e dei folletti, sottolineando il suo ruolo di guardiana contro i danni soprannaturali.
Sempre le radici della Peonia, sono in grado di scongiurare le disgrazie, migliorare la salute ed attirare la buona sorte.

Paeonia peregrina-Ph. Dirk Hilbers, freenatureimages.eu
Addirittura, si utilizzano negli esorcismi, nella rimozione di fatture e nei rituali di rottura delle maledizioni, diventando componenti vitale nel bandire le energie negative e ripristinare l’equilibrio.
L’olio essenziale di Peonia, realizzato con la radice, viene impiegato nei rituali di unzione del corpo e di preparazione delle candele magiche, in quanto infonde vibrazioni protettive e prospere della pianta.
I petali possono essere sparsi intorno al bordo di un Cerchio magico, mentre quelli secchi e la radice in polvere vanno utilizzati negli incensi protettivi, di guarigione e negli esorcismi.
Un piccolo Cuscino da sogni, riempito con petali secchi di Peonia, aiuta a prevenire gli incubi.
Nella Magia verde, la radice della Peonia è utilizzata per invocare le qualità della Terra di fertilità, abbondanza ed armonia.
Infatti, la sua energia di messa a terra è particolarmente efficace per pratiche volte a stabilizzare i ritmi della vita, coltivare la crescita e favorire una connessione armoniosa con il mondo naturale.
La radice di Peonia ha una lunga storia di folklore anche nella tradizionale magia popolare dell’Hoodoo, deve si utilizza per combattere la sfortuna e rompere le maledizioni o i Jing negativi, oltre ad usarla per mantenere o migliorare la salute di chi la indossa.

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Occorrente:
• Radice di Peonia secca (tritata o in polvere)
• Un piccolo pezzo di Quarzo rosa (per armonia e amore)
• Un sacchettino bianco o rosa, o un pezzo di stoffa e nastro
• Petali di Lavanda o di Rosa (per la pace e l’energia positiva)
• Un piccolo pezzo di carta ed una penna
Procedimento:
• Siediti a terra ed imposta le tue intenzioni. Poi, fai dei respiri profondi e centra i tuoi pensieri. Concentrati sulla tua intenzione di protezione ed armonia.
• Sul pezzetto di carta, scrivi la tua intenzione, o un mantra personale che risuoni con il tuo obiettivo di protezione ed armonia. Piegalo e posizionalo nel sacchetto.
• Nel sacchetto, aggiungi la radice di Peonia essiccata, il Quarzo rosa ed i petali di Lavanda o Rosa.
• Sigilla ed energizza il Mojo ottenuto e, mentre lo fai, visualizza le tue intenzioni che vengono sigillate all’interno. Tieni il Mojo nelle tue mani ed immagina un’energia protettiva ed armoniosa che lo circonda, infondendolo con la tua intenzione.
• Posiziona il Mojo in una specifica area della tua casa, dove desideri coltivare la protezione e l’armonia. In alternativa, portalo con te nella borsa o nella tasca, come talismano personale.
• Ogni tanto, ri-energizza il Mojo con le tue intenzioni oppure, quando sentirai che è il momento, puoi rilasciare i suoi contenuti alla natura e crearne uno nuovo.

Paeonia saueri -Ph. Harry Jans, freenatureimages.eu
P̲I̲A̲N̲E̲T̲A̲: Sole
E̲L̲E̲M̲E̲N̲T̲O̲: Fuoco
S̲E̲G̲N̲O̲ ̲Z̲O̲D̲I̲A̲C̲A̲L̲E̲ ̲A̲S̲S̲O̲C̲I̲A̲T̲O̲: Toro – Sagittario – Scorpione
C̲H̲A̲K̲R̲A̲: 4, Anahata (C. del Cuore)






























































































































