L’Artemisia è un genere di piante perenni, che possono raggiungere i 2 metri d’altezza e crescono in Europa, America, Asia, Nord Africa ed Australia.
L’origine del nome potrebbe derivare dalla Dea greca della caccia Artemide, o dalla regina Artemisia di Caria, oppure essere un riferimento al greco “artemes” = “sano”, alludendo alle sue proprietà medicamentose.
Una specie molto conosciuta è Artemisia dracunculus, il Dragoncello, una pianta originaria della Russia meridionale e della Siberia.
Dracunculus: dal greco “draconis” = “drago” ed “-unculus” = “piccolo”, quindi simile a “piccolo drago o serpente”, per la somiglianza del rizoma con un piccolo serpente.
Altri nomi: Dragone, Tarfone, Tragone, Serpentaria, Astragon, Dragon, Erva lipudda, Estragone, Assenzio dragoncello, Estragon, Tarragon, French tarragon, Russian tarragon.

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Spontaneo in Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana, il Dragoncello ha forma cespugliosa, può raggiungere un’altezza di 30 cm; ha fusto alla base legnoso; foglie sottili verde scuro, trifide quelle inferiori lineari-lanceolate quelle superiori; fiori formati da piccoli capolini verde-giallastri penduli raccolti in pannocchie.
Il Dragoncello è coltivato in Europa occidentale per i suoi usi gastronomici, grazie a fiori e foglie che vengono raccolti nei mesi più caldi.
E’ un pilastro della cucina francese ed un ingrediente essenziale sia nella salsa Béarnaise, creata nel 1836 dallo chef Jules Collinet in onore del Béarn, una regione francese che diede i natali a re Enrico IV, che nella combinazione di erbe conosciute come Erbe fini (fines herbes), composta da Prezzemolo, Erba cipollina, Cerfoglio e, naturalmente, Dragoncello finemente tritati.
Il Dragoncello fresco viene comunemente aggiunto alle insalate, utilizzato nei panini o incorporato in stufati, zuppe, omelette, frittate, quiche ed uova ripiene.

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Oltre che nei piatti salati, è apprezzato anche nei dessert come sorbetti di frutta, crostate, torte e gelati, e come ingrediente in bevande come sidro e bibite analcoliche.
Il Dragoncello essiccato ha in genere un aroma ed un sapore più concentrati rispetto a quello fresco, tanto da essere popolare per la preparazione di tisane benefiche, nonché per mascherare gli odori di selvaggina in carni come maiale, manzo, agnello e pollame.
Con il suo sapore che ricorda un mix di liquirizia, anice e finocchio, questa pianta è molto utilizzata anche nella cucina toscana per insaporire pesce, uova, carne ed altre pietanze.
Il Dragoncello è stato introdotto in molti continenti in tutto il mondo e viene utilizzato nelle cucine di diverse culture, tra cui quella russa, mediterranea ed asiatica.
In quest’ultima, i gambi e le foglie fresche di Dragoncello vengono comunemente cotti al vapore con carni, pollo e pesce, per esaltarne l’aroma.

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Esistono 2 varietà di Dragoncello, a seconda dell’uso che se ne vuole fare:
💢 Dragoncello francese – varietà più comunemente usata in cucina, in quanto è la forma più saporita dell’erba. E’ anche il più difficoltoso in termini di tempo per crescere, poiché i semi di questo ibrido sono sterili e quindi non producono semi.
💢 Dragoncello russo – con un sapore estremamente delicato, è quello meno utilizzato in cucina. E’ la forma più facile da coltivare.

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Infine, troviamo il Falso Dragoncello (Tagetes lucida), conosciuto anche come Dragoncello messicano, Dragoncello spagnolo, Dragoncello del Texas.
Usato in cucina spesso come sostitutivo del Dragoncello francese, con un sapore di Anice più delicato, in realtà appartiene anch’esso alla famiglia delle Asteraceae come l’Artemisia dracunculus, ma il suo genere è Tagetes e non Artemisia.

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Oltre ai suoi usi culinari e medicinali, il dragoncello può essere coltivato anche come pianta ornamentale perché i suoi fiori sono di un giallo splendido e può prosperare nel clima della Thailandia.
Il Dragoncello fu scoperto per la prima volta nelle regioni della Mongolia e della Siberia secoli fa, e si diffuse in Occidente in seguito alle Crociate.
In Italia si arrivò prima in Toscana, infatti i Senesi sostengono che fu importato da Carlo Magno nel 774 e coltivato nell’orto dell’Abbazia di S. Antimo nei pressi di Montalcino.
In seguito prese piede in Francia, nel XVI secolo.
Le sommità fiorite ed i rametti fogliari del Dragoncello sono utilizzati tradizionalmente e nella moderna fitoterapia, per le loro proprietà antimicrobiche, digestive e analgesiche.
I principali usi medicinali includono il miglioramento della digestione, la stimolazione dell’appetito, la riduzione del dolore (in particolare dell’artrite), il trattamento dell’insonnia, la regolazione dei livelli di zucchero nel sangue ed il sollievo dai disturbi gastrointestinali.
Si utilizza anche per ridurre le eruzioni cutanee allergiche, trattare le malattie della pelle e regolare il ciclo mestruale.

Olio essenziale di Dragoncello by EOApothecare- Etsy
Il Dragoncello va essiccato in ambienti ombreggiati ed asciutti, e conservato in barattoli di vetro, in luogo fresco ed asciutto.
L’olio essenziale di Dragoncello è chimicamente identico a quello dell’Anice, ed è considerato sessualmente stimolante.
Probabilmente in virtù della sua essenza finemente elaborata esercita i suoi effetti specifici, ma bisogna tenere presente che, eccedendo con le dosi, agisce nella direzione opposta.
ATTENZIONE: Il Dragoncello è generalmente sicuro in cucina, ma contiene estragolo, una sostanza potenzialmente tossica e cancerogena, se assunta in dosi elevate o prolungate. Il rischio per l’uomo è basso nel normale uso culinario, ma è sconsigliato in gravidanza/allattamento, per chi assume anticoagulanti e per gli allergici alle Asteraceae.
In diverse culture, il Dragoncello è simbolo di resilienza.
Gli Aztechi lo usavano come talismano per un viaggio sicuro e per onorare il loro Dio della pioggia, del fulmine, della fertilità e delle tempeste Tlaloc.

Dragoncello biologico by AnatolianVillages-Etsy
In Esoterismo, una delle qualità del Dragoncello è di possedere poteri magici, per allontanare gli spiriti maligni e respingere i serpenti.
Utilizzato nella Magia della Cucina per mettere gli ospiti a proprio agio e farli sentire i benvenuti, è perfetto nei rituali delle consacrazioni, e può anche essere portato in charms, cuscini da sogni o mojo, per attrarre compassione, pace, amore, nutrimento e buona fortuna.
Il suo invocatorio è Lilith, considerata la Dea donna indipendente, venerata come regina delle streghe, entità ribelle ed archetipo del potere femminile non assoggettato, simboleggiando l’indipendenza, la sessualità sacra e l’ombra repressa.
Spesso associata alla “Luna Nera”, viene invocata per la liberazione dai vincoli, la magia sessuale e la connessione con l’inconscio profondo, agendo come guida potente ma pericolosa per chi non ha integrato la propria parte oscura.
Il Dragoncello emana una magia che promuove la compassione per gli altri, pertanto potrebbe essere utile per le donne che sono badanti, aiutandole a prolungare l’amore ed il nutrimento senza diventare martiri.
Questa erba è raccomandata anche per le donne che si stanno riprendendo da situazioni abusive, perché le aiuta a reclamare la loro forza ed indipendenza.
Il Dragoncello può essere usato per consacrare i calici rituali, si può usare come incenso, mentre scrivi ciò che vuoi bandire su un pezzo di carta bianco, e quindi bruciare il foglio in un contenitore adatto.
E’ eccellente per riparare i fori e riempire i vuoti nel sistema energetico, non solo per scopi di guarigione, ma in un’ottica di espansione e crescita future.
Molto positivo, molto vivido, afferma e dà una spinta eccellente per le persone che, nonostante non siano proprio in buona salute, vogliono continuare a lasciare il loro segno nel mondo.

Smudge di Dragoncello by SacredWoodSpells-Etsy
Riepilogando:
💢 Abusi: lavora con questa erba quando riesci ad uscire fuori da una situazione abusiva, per aiutarti a recuperare e scoprire il tuo Sé più sano e vero. Crea ed indossa un charm con questa pianta, per aiutarti ad ottenere il coraggio di rimuovere te stesso ed i tuoi cari da una situazione abusiva.
💢 Amore: cuoci e mangia un abbondante pasto di pollo arrosto o uova condite con salsa béarnaise, utilizzando naturalmente il Dragoncello, mentre la visualizzazione dell’amore sboccia nella tua vita.
💢 Bandimento: crea un incantesimo per ciò che vuoi bandire, scrivendo la tua intenzione su un pezzo di carta. Poi cospargi il Dragoncello secco su ciò che hai scritto, piega il foglio tre volte, e poi brucialo.
💢 Buona Fortuna: conserva un rametto essiccato di Dragoncello nel portafoglio o borsa, per portare buona fortuna nelle tue situazioni.
💢 Calma: includi il Dragoncello nelle tue ricette di stregoneria da cucina, per aiutare chiunque mangi il tuo cibo a rilassarsi e diventare calmo.
💢 Compassione: aggiungi l’olio essenziale di Dragoncello ad una miscela di aromaterapia, affinché ti aiuti a darti compassione e amor proprio.
💢 Consacrazione: prepara un tè con le foglie di Dragoncello ed utilizza la pozione raffreddata, per consacrare i calici.
💢 Coraggio: indossa un elemento potenziato con l’olio essenziale di Dragoncello, per consentire di superare qualsiasi scenario.
💢 Crescita personale: usa il Dragoncello come incenso, mentre scrivi i tuoi obiettivi come incantesimo di petizione.
💢 Difesa: porta con te un mojo pieno di foglie secche di Dragoncello, soprattutto quando sai di dover affrontare situazioni che richiedono un’azione rapida, o una difesa aggressiva, o contro la sfortuna. Infatti, è un magnifico alleato grazie al suo sapore amaro e pungente, che riflette la sua natura drastica ed immediata.
💢 Fiducia: mangia 4 foglie di Dragoncello fresco, prima di parlare od interagire in situazione di produzione di ansia, per aiutare a darti la sicurezza di essere il tuo Sé più vero.
💢 Indipendenza: lavora col Dragoncello, per aiutare a riscoprire il tuo senso di Sé.
💢 Nutrimento: usa il Dragoncello in incantesimi su te stesso, per aiutare a prenderti cura degli altri, senza esaurirti. Appendi l’erba essiccata, o fa una ghirlanda, per far sentire tutti a proprio agio nella tua casa.
💢 Pace: utilizzalo in miscele di aromaterapia, durante la meditazione o yoga, per aiutare a portare la pace in te stesso.
💢 Protezione: cospargi le soglie della tua abitazione (o negozio/ufficio, ecc) con le foglie secche di Dragoncello, per fermare i ladri.

PIANETA: Marte – Nettuno
ELEMENTO: Fuoco – Acqua
SEGNO ZODIACALE ASSOCIATO: Ariete – Scorpione – Leone – Capricorno
CHAKRA: 1, Muladhara (C. della radice) – 2, Svadhishthana (C. sacrale) – 4, Anahata (C. del Cuore)














• Pianta di 



























































































































































