Nelle Isole Fær Øer ed in Islanda, si nasconde una banda di creature vestite di grigio, chiamate Huldufólk (Persone Nascoste o Popolo Nascosto), che la gente del posto sostiene siano responsabili di frane, problemi di salute e persino fallimenti dei raccolti in queste splendide isole.
Attenzione a non confondere il loro nome col plurale di Huldre, che è tutt’altra mitica creatura scandinava, di cui vi parlerò un’altra volta…
Questi esseri soprannaturali, gli Huldufólk, vivono nella natura ed hanno un aspetto e si comportano in modo simile agli umani, anche se vivono in un mondo parallelo.
Essi possono palesarsi rendendosi visibili a loro piacimento e l’unica differenza visibile tra loro e gli uomini, è che hanno il solco linguale (vuldulág) convesso anziché concavo sotto il naso.
Gli Huldufólk hanno la corporatura grande, i vestiti grigi ed i capelli neri, nascono, crescono e muoiono proprio come gli umani: non hanno nulla a che vedere con l’immagine di Elfi, che di solito conosciamo e con i quali spesso vengono confusi.
In realtà si tratta di due tipi di creature distinte e separate.
Esattamente come gli uomini, ci possono essere Huldufólk più alti o più bassi, più magri o più grassi, e svolgono attività esattamente uguali a quelle degli esseri umani: vanno in chiesa, tessono, producono il loro cibo, costruiscono società.
Ma sono tutte cose che accadono in un mondo parallelo, dietro le rocce e le grotte islandesi e faroesi.
Gli Huldufólk sono dispettosi ed occasionalmente benedicono le fattorie con un raccolto decente, solo quando sono di buon umore, mentre solitamente sono per lo più indifferenti all’attività umana, per esempio bloccando i progetti di costruzione perché interferiscono con il loro sonno.
Alcune persone mettono in guardia dal lanciare pietre, poiché potrebbero colpire gli Huldufólk e, a quel punto, sarebbe proprio guai…

Secondo un racconto popolare, le origini degli Huldufólk possono essere ricondotte ad Adamo ed Eva, i quali avevano molti figli.
Eva era solita prendersi cura di loro mantenendoli incontaminati ma, durante una visita di Dio stesso, non ebbe il tempo di fare il bagno e pulire adeguatamente gli Huldufólk.
Profondamente imbarazzata dalla situazione, li nascose, ma ovviamente, nulla può essere nascosto a un Dio onnisciente il quale, sapendo cosa aveva fatto Eva, le chiese: “Hai altri figli?”, e lei rispose direttamente: “No”.
Al che Dio rispose: “Ciò che è nascosto a me deve essere nascosto anche agli umani”.
Ed è così che questi figli di Eva divennero invisibili agli occhi degli uomini.
Altri racconti invece affermano che le Persone Nascoste abbiano origine da Lilith o sono angeli caduti condannati a vivere tra il paradiso e l’inferno.
Una leggenda descrive l’origine degli Huldufólk narrando che, quando il Diavolo sollevò una rivolta in Cielo, le persone che non si schieravano con lui, ma nemmeno contro di lui, furono mandate sulla Terra.
Esse vivevano in colline, tumuli e rocce in un mondo parallelo, invisibile agli occhi umani tranne a quelli dei bambini, i quali potevano vederli subito.
Infatti, gli Huldufólk hanno la capacità o il potere di apparire a chi ritengono opportuno, cosa che spiegherebbe il motivo per cui alcuni adulti hanno dichiarato di aver avuto incontri con loro.
Gli Huldufólk possono usare il loro potere psicologico per attirare ed ingannare le persone, per ottenere potere su di loro.
Nel folklore si narra una storia in cui, una notte, un viaggiatore si perse e s’imbatté in una fattoria.
Bussò alla porta e venne accolto da una donna anziana, che lo invitò ad entrare, gli offrì la cena e gli presentò le sue figlie.
Al viaggiatore venne poi dato un letto per la notte e gli fu chiesto, se una delle figlie della donna potesse tenergli compagnia, richiesta che venne accettata.
A letto, il viaggiatore cercò di abbracciare la giovane donna, ma le sue mani la attraversavano.
Andato via, raccontò questa esperienza e chiese cosa fosse successo, e gli venne raccontata la storia degli Huldufólk.
In seguito alla cristianizzazione, intorno al XII secolo, in Islanda iniziò l’opposizione ufficiale alla danza, che era associata agli Elfi ed un racconto popolare narra di queste creature che si schierarono dalla parte della gente comune, per vendicarsi di uno sceriffo che aveva vietato le feste danzanti.
Così nacquero leggende sugli Elfi e creature similari, che intorno al 1600 aumentarono talmente tanto soprattutto sugli Huldufólk, addirittura da parlarne fino al ventesimo secolo.

Isole Fær Øer-Ph. sveske89 on Pixabay
Questo mito è spiegato da alcuni studiosi, i quali sostengono che in un paesaggio pieno di terremoti, valanghe e vulcani, è molto probabile che i nativi abbiano attribuito una vita segreta alle zone faroesi e scandinave.
Per giustificare la crudeltà di questa natura, infatti, bisognava trovare dei poteri invisibili dietro, che giustificassero tale imprevedibilità e crudeltà.
Nel XVIII sec. le leggende sugli Huldufólk narravano di creature con immagine speculare agli umani che raccontavano storie su di loro, tranne per il fatto che erano belli, potenti, seducenti e liberi da preoccupazioni, mentre gli Scandinavi spesso morivano di fame e lottavano per sopravvivere.
Quindi queste mitiche creature in molti modi rappresentavano i sogni della popolazione relativa ad un’esistenza più perfetta e felice.
Ancora oggi, gli Huldufólk appaiono spesso nei sogni degli Islandesi, che li descrivono come se indossassero abiti tipici del XIX secolo, di colore grigio/verde.
Secondo il folklore faroese moderno, il Popolo Nascosto scomparve negli anni ’50, quando l’elettricità fu portata sull’isola.
Oggi, ci sono quattro festività islandesi, aventi una connessione speciale con gli Huldufólk:
💢 Vigilia di Capodanno-Alla vigilia di Capodanno, si crede che il Popolo Nascosto si sposti in nuovi luoghi, pertanto gli Islandesi lasciano candele per aiutarli a trovare la strada.
💢 Dodicesima notte (6 gennaio)-Si accendono falò durante la notte, perché gli Huldufólk invadono le fattorie dei paesi.
💢 Notte di mezza estate-Si dice che, se ti siedi ad un bivio, gli Huldufólk tenteranno di sedurti con cibo e regali; ci sono gravi conseguenze per chi si lascia sedurre dalle loro offerte, ma grandi ricompense per chi resiste.
💢 Notte di Natale-In molte storie popolari, ancora si parla di Huldufólk che invadono le fattorie islandesi durante il Natale ed organizzano feste sfrenate. Quindi, è consuetudine in Islanda pulire la casa la vigilia e lasciare cibo per gli Huldufólk a Natale.

Isole Fær Øer-Ph. Miller_Eszter on Pixabay
La maestosità rocciosa delle Isole Fær Øer è un posto meraviglioso, per assecondare le tue fantasie folcloristiche più sfrenate, con pittoreschi cottage dal tetto di erba ispida e la colorata celebrazione del giorno di Sant’Olaf (29 luglio), dove costumi tradizionali e danze popolari danno vita alle leggende.
Qui ed in Islanda, gli Huldufólk non sono solo personaggi immaginari, bensì una profonda convinzione nell’esistenza di questi esseri soprannaturali ed addirittura, c’è chi sostiene di avere la capacità di vedere e comunicare con queste creature.
In Islanda, sono in funzione anche tour, che portano i visitatori nei siti in cui si dice che gli Huldufólk abitino o siano stati avvistati, come per esempio ad Hafnarfjörður , una piccola città portuale a circa 10 km da Keflavik, ben nota per essere la patria di una delle più grandi colonie di Hellisgerði .
Qui esiste un percorso segnalato che porta ad una chiesa, in cui queste creature si riuniscono soprattutto quando hanno bisogno di aiuto, sita in via Austurgata.
Poi c’è il parco di Hellisgerði, aperto nei pomeriggi di estate, nel cui interno c’è un’area chiamata “Giardino degli Huldufólk”.
Parecchi membri del Popolo Nascosto pare che vivano anche nel parco circondato di lava di Víðistaðatún; così come in un’area di spiagge di ghiaia a Langeyri, dove si dice che gli Huldufólk possano essere visti sia in acqua che vicino alla riva.
A causa di tutto questo interesse per le mitiche creature, si ritiene che l’alterazione del paesaggio da parte degli esseri umani potrebbe potenzialmente avere un effetto negativo sulla vita degli Huldufólk, e che i progetti di costruzione dovrebbero essere interrotti se risultassero di disturbo.

Islanda-Ph. Susan1111 on Pixabay
Un esempio è un’autostrada per collegare la penisola di Álftanes a Garðabær, un sobborgo di Reykjavik, alla quale tanti si opponevano, in quanto avrebbe tagliato un habitat degli Huldufólk.
Nelle Isole Fær Øer, ci sono diverse leggende sugli Huldufólk, che sembra dimorino a Leitisvatn/Sørvágsvatn, un lago situato nella parte meridionale dell’isola di Vágar.
Ma anche sulla strada da Miðvágur, a Sørvágur, c’è un tumulo di Huldufólk.
Qui pare che un giorno, una donna del Popolo Nascosto chiese ad un prete di entrare.
All’interno c’erano molti Huldufólk e, quando il prete uscì da lì, sapendo come praticare la stregoneria, si assicurò di sigillare il tumulo, in modo che non potesse essere riaperto.
E si dice, che ancora oggi si sentano lamenti uscire dall’interno.
Se deciderai di visitare questi siti, ricorda che gli Huldufólk detestano le chiese, la luce del giorno e l’elettricità, pertanto, il pericolo di incontrarli è maggiore nei campi esterni ed in situazioni di scarsa visibilità come l’oscurità e/o la nebbia.
Le Isole Fær Øer sono, come forse saprai, molto spesso avvolte nella nebbia e la luce del giorno è molto limitata nella stagione invernale.
Quindi, in queste circostanze sarà molto probabile incontrare gli Huldufólk.

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