L’Armeria è un genere di piante perenni appartenenti alla famiglia delle Plumbaginaceae, e comprende circa un centinaio di specie.
In Italia crescono spontaneamente: Armeria alpina, Armeria maritima, Armeria pungens.
Armeria: dal celtico “ar mor” = “presso il mare”, riferendosi ad una specie dello stesso genere, diffusa sui litorali marini del Mediterraneo.

Armeria alpina-Ph. Meneerke bloem-wikimedia.org
Armeria alpina è una pianta a fusto nudo, alta fino a 30 cm., con foglie basali lineari riunite alla base, a rosetta, e fiori riuniti in ombrelle, di colore dal rosa chiaro.
Di origine europea, cresce nei pascoli sassosi, tra le rupi, tra le ghiaie ed è una specie protetta.
Altri nomi: Spillo di dama (riferito all’infiorescenza, che assomiglia agli spilloni che le dame infilavano nei cappelli a scopo decorativo, o per impedire al vento di far volare via il cappello), Spillone alpino, Statice montana, Brillantini lisci, Alpine thrift, Mountain thrift, Armérie des Alpes, Alpen-Grasnelke, Candelas de montaña, Mermasangre.

Armeria maritima-Ph. Piet Zomerdijk, www.freenatureimages.eu
Armeria maritima è una pianta cespitosa, glabra o a volte pelosa, con fiori piccoli imbutiformi di colore rosa o porporino, riuniti in capolini terminali.
Di origine europea/asiatica/nordamericana, cresce spontaneamente su scogliere, dune sabbiose, praterie e pendii rocciosi, soprattutto vicino al mare.
Altri nomi: Spillone, Garofano di mare, Sea Thrift, Sea Pink, Sea Cushion, Gazon d’Olympe, Armérie maritime, Œillet marin, Strand-Grasnelke, Gewöhnliche Grasnelke, Clavelina de mar, Armería marina, Hamakanzashi.

Armeria pungens -Ph. Willem van Kruijsbergen, www.freenatureimages.eu
Armeria pungens è originaria delle aree costiere dell’Europa sud-occidentale e cresce spontaneamente sulle dune sabbiose lungo i litorali salmastri di Sardegna e Corsica.
Presenta fusti lignificati alla base, portanti numerose foglie di colore verde chiaro, lineari, acuminate, e fiori riuniti in grandi capolini tondeggianti di colore rosa chiaro.
Altri nomi: Spillone delle spiagge, Rosa marina, Marerosa, Spiny Thrift, Sea Rose, Mundo platónico, Armérie piquante, Gazon d’Espagne épineux.

Armeria maritima -Ph. Jeroen Willemsen, www.freenatureimages.eu
L’Armeria è una pianta che, nella medicina popolare, è stata utilizzata soprattutto per le sue proprietà astringenti.
Tradizionalmente, alcune sue parti venivano impiegate per alleviare disturbi gastrointestinali, in particolare episodi di diarrea ed altri problemi intestinali.
Gli stessi effetti astringenti ne hanno favorito anche l’uso esterno su piccole ferite ed irritazioni della pelle.
In alcune tradizioni erboristiche, l’Armeria è stata inoltre utilizzata per favorire la diuresi e sostenere il benessere delle vie urinarie.
L’Armeria non presenta un uso alimentare significativo, non è generalmente considerata una pianta commestibile di uso comune e non occupa un ruolo rilevante nella tradizione gastronomica.
Il suo interesse è legato soprattutto alle caratteristiche botaniche, ecologiche ed ornamentali della specie.
Infatti, l’Armeria è una pianta conosciuta e coltivata da tempo soprattutto per la sua bellezza ornamentale e per la capacità di adattarsi ad ambienti difficili.
L’Armeria ha una storia legata soprattutto alla tradizione degli antichi erbari europei.
Una delle testimonianze più interessanti si trova nell’opera del botanico inglese John Gerard, che nel suo ‘Herball’ descrisse l’Armeria maritima con il nome di “Thrift” (parsimonia) o “Our Lady’s Cushion”, cioè “Cuscino della Madonna”.

Armeria maritima-Ph. Thesupermat-wikipedia.org
Gerard la considerava una pianta appartenente al gruppo dei garofani e ne sottolineava soprattutto l’aspetto ornamentale: osservava infatti che cresceva spontaneamente nelle paludi salmastre inglesi, ma che veniva anche coltivata nei giardini per formare bordure e delimitare aiuole.
A differenza di molte altre piante presenti nel suo erbario, Gerard non le attribuiva un particolare valore medicinale e l’apprezzava soprattutto per la sua bellezza.
La tradizione degli erbari proseguì nel XVII e XVIII secolo.
Nelle edizioni ampliate legate all’opera di Nicholas Culpeper, l’Armeria compare con il nome di “Common Thrift” e sotto l’antico nome botanico di ‘Statice vulgaris’.
La pianta viene descritta come caratteristica delle zone costiere e le viene attribuita un’azione astringente; il testo precisa tuttavia che era poco utilizzata nella medicina dell’epoca e ricorda soprattutto il suo impiego da parte dei guaritori degli animali contro alcuni disturbi intestinali.
Queste descrizioni mostrano come l’Armeria fosse conosciuta dagli erboristi antichi, ma anche come il suo valore ornamentale fosse spesso più importante del suo impiego medicinale.
Il nome tradizionale “Thrift” è particolarmente significativo: è generalmente collegato alla capacità della pianta di prosperare in terreni poveri e difficili, mentre “Our Lady’s Cushion” richiama la forma compatta ed arrotondata dei suoi cespi.

Armeria pungens -Ph. Willem van Kruijsbergen, www.freenatureimages.eu
L’Armeria rappresenta quindi un interessante esempio di pianta che, nel corso della storia, è stata osservata sia per le sue caratteristiche naturali sia per il suo valore estetico e simbolico.
L’Armeria è una pianta alla quale sono stati attribuiti diversi significati simbolici nel corso del tempo.
Nella tradizione del linguaggio dei fiori, soprattutto per l’Armeria maritima, il significato più noto è quello di ‘simpatia’, intesa come vicinanza e partecipazione ai sentimenti di un’altra persona. Per questo motivo il fiore è stato associato anche al ricordo ed alle occasioni commemorative.
Un altro elemento simbolico deriva dal nome inglese “thrift”, che significa parsimonia, economia e capacità di non sprecare.
Il termine è particolarmente interessante perché l’Armeria venne raffigurata sulla moneta britannica da tre pence tra il 1937 e il 1953, proprio richiamando l’idea di risparmio e di buon uso del denaro.
L’Armeria è inoltre conosciuta con nomi tradizionali come “Our Lady’s Cushion”, cioè “il cuscino della Madonna”, e “Mary’s Pillow”.
Questi nomi sono legati alla tradizione cristiana popolare che associava alcune piante alla Vergine Maria; nel caso dell’Armeria, la forma compatta e morbida dei suoi cespi ricordava un piccolo cuscino.

Armeria pungens-Ph. Krzysztof Ziarnek, Kenraiz-wikipedia.org
La capacità dell’Armeria di vivere sulle coste, tra vento, sale e terreni poveri, ha inoltre favorito una moderna interpretazione simbolica della pianta come immagine di ‘resistenza, perseveranza e capacità di adattamento’.
L’Armeria è legata ad alcune antiche tradizioni di magia popolare, soprattutto nelle regioni costiere della Galizia, nel nord-ovest della Spagna.
Qui diverse specie del genere Armeria sono conosciute con il nome di “herba de namorar”, cioè “erba dell’innamoramento”, e sono associate soprattutto all’amore, al desiderio ed alla fertilità.
Secondo la tradizione popolare, il fiore dell’Armeria poteva essere utilizzato come una sorta di amuleto d’amore.
Si credeva infatti che portarlo con sé, oppure nasconderlo tra gli abiti della persona desiderata, potesse favorire l’innamoramento.
In pratica, affinché funzionasse, era importante il modo in cui il fiore veniva utilizzato.
Bisognava introdurlo di nascosto nella tasca o negli abiti della persona desiderata, per far nascere in lei un sentimento d’amore. L’elemento del segreto era considerato essenziale: la persona destinataria non avrebbe dovuto accorgersi della presenza del fiore.
Si trattava quindi di una forma di Magia simpatica, basata sull’idea che il contatto con la pianta potesse influenzare i sentimenti della persona amata.
Il fiore assumeva così un valore magico e veniva considerato capace di avvicinare due persone e favorire la nascita di un legame sentimentale.

Ph. Benjamin Zwittnig-wikipedia.org
L’Armeria era associata anche alla fertilità ed al desiderio di avere figli.
Alcune credenze popolari attribuivano alla pianta un significato propiziatorio per le donne che desideravano concepire.
Per questo la pianta poteva essere portata come piccolo talismano, oppure offerta in luoghi sacri durante pellegrinaggi e pratiche votive legate all’amore, al matrimonio ed alla maternità.
Era tradizione il pellegrinaggio al santuario di San Andrés de Teixido, vicino Coruña (Spagna), in cui si portava l’Armeria come offerta da parte di chi desiderava trovare l’amore, sposarsi o avere figli.
In questo contesto, il fiore assumeva il valore di un’offerta propiziatoria: attraverso di esso veniva espresso un desiderio affidato simbolicamente alla protezione del santo.
In alcune zone costiere della Cornovaglia e delle Isole Scilly, l’Armeria maritima era considerata una pianta protettiva contro gli spiriti del mare e la magia delle tempeste.
La tradizione vuole che, portare un rametto di questa pianta essiccata nella tasca di un marinaio o a bordo di un’imbarcazione, aiutasse a scongiurare i naufragi e garantisse una traversata sicura attraverso acque insidiose.
Portare la pianta in casa, soprattutto d’inverno o durante il maltempo, era considerato presagio di un imminente pericolo legato al mare, o un avvertimento che una persona cara in mare era in difficoltà.

Ph. Benjamin Zwittnig-wikipedia.org
Si dice che le famiglie, che tengono questa pianta in vaso o sui davanzali, durante l’autunno o l’inverno siano più soggette a sogni di annegamento o naufragi.
In altre zone marine, la pianta veniva usata come talismano per proteggere reti da pesca ed imbarcazioni.
Piccoli fasci di fiori e steli essiccati venivano annodati ed appesi nei capanni dei pescatori o sotto le falchette delle barche, per garantire una pesca abbondante e prevenire danni causati da improvvise raffiche di vento.
Un’altra credenza narrava che, vedere un ciuffo di questa pianta in fiore sul ciglio di una scogliera durante una tempesta, fosse considerato segno della presenza di uno spirito di un marinaio annegato o di una strega del mare.
Tale avvistamento veniva interpretato come un monito ad evitare la riva o a non prendere il largo quel giorno.
In alcuni villaggi costieri irlandesi, la pianta era utilizzata nei rituali di benedizione delle nuove imbarcazioni.
Se ne collocava un rametto nella chiglia durante la cerimonia di varo, credendo che ciò rendesse l’imbarcazione “robusta come la roccia” e resistente alla furia del mare.

Ph. Robert Flogaus-Faus, wikimedia.org
Nel Galles, vedere un singolo fiore di Armeria che cresce in una fessura di una scogliera marina è considerato segno di un tesoro nascosto o del diario di bordo di una nave perduta.
Si narra anche che raccoglierlo porti sfortuna, a meno che non venga restituito alla terra accompagnato da delle scuse sussurrate.
E’ importante non regalare mai l’Armeria, poiché si ritiene che il gesto possa trasferire la fortuna (o la sfortuna) di chi la dona al destinatario.
Tale divieto è particolarmente sentito quando la pianta viene offerta in autunno o in inverno.
Con la pianta si possono realizzare amuleti protettivi legati con un filo rosso, portati dai pescatori o dai guardiani dei fari, credendo che possano assorbire le energie negative provenienti dal mare ed allontanare i venti dannosi.
Secondo un’altra credenza, l’Armeria raccolta durante l’alta marea in una notte di luna piena possiede un potere accresciuto per incantesimi di legamento o per creare cerchi protettivi attorno alla casa.
Si dice che un tale cerchio magico, realizzato con i fusti essiccati, tenga lontani gli spiriti indesiderati e prevenga i furti.
In alcune pratiche popolari scandinave, la pianta veniva utilizzata in rituali per invocare la dea Freyja o gli spiriti marini norreni, soprattutto durante cerimonie volte a propiziare viaggi sicuri o un buon raccolto dal mare, bruciandola in piccole quantità come incenso.

Rituale dell’Armeria
🌸Radicarsi e rifiorire🌸
✔ Intento:
lasciare andare ciò che indebolisce, ritrovare stabilità e ricordare la propria capacità di rifiorire.
✔ Occorrente:
• un piccolo vaso o un mazzo di Armeria, preferibilmente vivo;
• una candela bianca;
• un foglio e una penna;
• una ciotolina con un po’ di terra;
• un bicchiere d’acqua.
✔ Procedimento:
Scegli un momento tranquillo.
Sistema davanti a te l’Armeria, la candela, la terra e l’acqua.
Accendi la candela ed osserva per qualche istante i fiori.
Respira lentamente ed immagina di avere radici che scendono dai tuoi piedi verso la terra.
Poi pronuncia:
“Come l’Armeria affonda
le sue radici nella terra,
così io mi radico nella mia vita.
Come il suo fiore resiste al vento,
così io custodisco
ciò che mi rende forte.
E come ritorna a fiorire,
così anch’io mi concedo di rinascere.”
✔ Lasciare andare:
Sul foglio scrivi una cosa che senti di voler lasciare andare: una paura, un’abitudine, un ricordo o una situazione che non vuoi più portare con te.
Piega il foglio ed appoggialo sotto la ciotolina di terra.
Metti una mano sulla terra ed una sul cuore.
Fai tre respiri profondi.
Ad ogni espirazione immagina di restituire alla terra ciò che non ti appartiene più.
✔ Il seme dell’intenzione:
Ora pensa a ciò che desideri coltivare nella tua vita.
Può essere una sola parola: coraggio, pace, amore, fiducia, libertà, radicamento, creatività.
Scrivila sul foglio oppure pronunciala ad alta voce.
Versa lentamente un po’ d’acqua sulla terra e dì:
“Ciò che scelgo di coltivare,
cresce con me.
Lo nutro con presenza,
lo proteggo con consapevolezza,
e gli permetto di fiorire nel suo tempo.”
Rimani qualche minuto in silenzio davanti all’Armeria.
✔ Chiusura
Guarda il fiore ed immagina che rappresenti una parte di te che, nonostante tutto, continua a vivere ed a cercare la luce.
Concludi dicendo:
“Sono radice e sono fiore.
Sono terra e sono movimento.
Posso resistere senza indurirmi.
Posso cambiare senza perdermi.
Posso rifiorire.”
Spegni la candela.
Conserva il foglio per qualche giorno in un luogo tranquillo, vicino alla pianta.
Quando sentirai che l’intenzione è ormai compiuta, puoi semplicemente strapparlo e gettarlo via, come gesto simbolico di conclusione.

P̼I̼A̼N̼E̼T̼A̼: Venere
E̼L̼E̼M̼E̼N̼T̼O̼: Acqua
S̼E̼G̼N̼O̼ Z̼O̼D̼I̼A̼C̼A̼L̼E̼: Toro
C̰H̰A̰K̰R̰A̰: 2, Svadhisthana (C. Sacrale) – 4, Anahata (C. del Cuore)











