Bellis è il nome scientifico di un genere di piante appartenente alla famiglia delle Asteraceae, comunemente conosciute come Pratoline, probabilmente originario del Sud America, che comprende 14 specie.
Bellis: ci sono varie ipotesi sulla derivazione del nome. Alcuni propongono Bellide, una delle Driadi, ninfe dei boschi. Altri lo fanno derivare dal latino “bellum” = “guerra”, per le sue presunte capacità di guarire le ferite. Altri ancora, dall’aggettivo latino “bellus” = “bello, grazioso” riferendosi alla delicata freschezza dei fiorellini.

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In generale, queste piante hanno foglie basali raccolte in rosetta, disposte in modo alternato e quasi sempre picciolate; radici a fittone; infiorescenza composta da un unico capolino con petali bianchi sfumati di rosa e disco centrale di colore giallo.
In Italia, crescono spontaneamente:

Bellis annua – Ph. Jan van der Straaten, www.freenatureimages.eu

Bellis annua -Ph. Willem van Kruijsbergen, www.freenatureimages.eu
💢 Bellis annua, Pratolina annuale– “annua” = “annuale”, riferito alla durata del ciclo vegetativo. Originaria dei Paesi del Mediterraneo ed est dell’Iran; presente in tutta Italia tranne Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Liguria, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Altri nomi: Ciuriddu, Occhio di Pupa, Sitziedda, Fior gentile, Fior di primavera, Fiore pleno, Fiorellin di prato, Annual daisy, Pâquerette, Gänseblümchen.
💢 Bellis margaritifolia, Pratolina calabrese– “margaritaefolia” = “con foglie perlacee”, da “margarita” = “perla” e “folium” = “foglia”. Specie endemica di Calabria e Sicilia.

Bellis perennis – Ph. Jan van der Straaten, www.freenatureimages.eu

Bellis perennis -Ph. Marijke Verhagen, www.freenatureimages.eu
💢 Bellis perennis, Pratolina comune– “perennis” = “perenne”, a causa della longevità della pianta, o per la fioritura di tutto anno. Presente in tutta Italia. Altri nomi: Bellide, Margheritina, Galinela, Munachieddu, Pissacan, Massliebchen, Margritli, Pâquerette vivace, Madeliefje, Bruisewort, European Daisy, Lawn Daisy, English Daisy.
💢 Bellis pusilla, Pratolina nivale– “pusilla” = “piccolina”, per i suoi fiori minuscoli. Presente solo negli Appennini modenesi.

Bellis sylvestris -Ph. Ed Stikvoort, www.freenatureimages.eu

Bellis sylvestris- Ph. Ed Stikvoort, www.freenatureimages.eu
💢 Bellis sylvestris, Pratolina autunnale– “sylvestris” = “selva”, per la sua presenza nei boschi. Presente in tutta Italia, tranne Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige. Altri nomi: Pratolina silvestre, Southern Daisy, Grosses Gänseblümchen, Bellorita, Pâquerette d’automne.

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In commercio esistono vari ibridi per scopi ornamentali, tra cui i più famosi sono Belladaisy, Fiore piccolo, Galaxy, Habanera, Tasso, ecc.
Le particolari proprietà benefiche e curative della Pratolina sono note fin dall’antichità, quando nell’antica Roma i soldati la utilizzavano sui campi di battaglia per disinfettare le ferite.
La Pratolina fu riconosciuta come erba medicinale a partire dal XV secolo.
L’erborista fiammingo del ‘500, Rembert Dodoens, scrisse:
“Le Pratoline bollite in acqua, sia la pianta intera che solo i fiori, e soprattutto quelle piccole o selvatiche, sono utili contro la febbre, riscaldando il fegato e tutti gli organi interni. Questa stessa erba, nei cibi o nelle zuppe, stimola il transito intestinale”.

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Nel XVII secolo, la Pratolina comune per le sue proprietà antinfiammatorie, veniva chiamata “Fiore delle Ossa“, grazie al naturalista inglese William Turner che la conosceva come “Banwort ” (termine obsoleto che si riferisce a una pianta usata per curare le fratture ossee, come la Viola del pensiero, la Pratolina o la Consolida maggiore), scrivendo:
“aiuta le ossa a riannodarsi“
Infatti, era conosciuta come “Amica dei Giardinieri”, perché le persone erano solite applicarla per alleviare i dolori articolari, dopo una giornata trascorsa a lavorare in giardino.
In fitoterapia, della Pratolina si usano foglie, fiori e radici, per curare la gotta, le infezioni dell’apparato digerente e, ancora oggi, alcuni esperti stanno cercando di utilizzare il fiore per curare l’HIV.
Questa pianta contiene particolari sostanze estremamente curative per tutto l’organismo, con le sue resine vegetali, note per le loro proprietà detergenti e fluidificanti; l’olio essenziale, che ha proprietà disinfettanti; le saponine, utili soprattutto in caso di fragilità capillare, poiché favoriscono il riassorbimento del sangue.
L’estratto di Pratolina comune viene utilizzato anche in ambito cosmetico, in quanto aiuta ad alleviare i rossori ed a liberarsi da eruzioni cutanee, brufoli e pustole, oltre che tonificare e rassodare zone delicate come seno ed addome.
I suoi effetti sono particolarmente efficaci nelle donne in gravidanza, che la utilizzano per limitare o addirittura prevenire la comparsa delle smagliature.

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In Omeopatia, la specie più utilizzata è la Pratolina comune, indicata per coloro che hanno subito traumi fisici o lesioni, in particolare ai tessuti molli.
E’ comunemente usata per le condizioni associate a lividi, contusioni e lesioni a tessuti più profondi, nei disturbi legati al dolore muscolare, distorsioni e recupero post-chirurgico.
In cucina, i giovani capolini ed i boccioli possono essere aggiunti ad insalate, zuppe o panini; oppure possono essere usati per decorare le insalate.
Le foglie si consumano crude, nonostante il loro retrogusto amarognolo, ma sono più buone mescolate alle insalate o cotte, e possono essere usate come erba aromatica.
I boccioli possono essere conservati nell’aceto ed utilizzati in cucina come sostituti dei capperi.

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ATTENZIONE: Sono stati segnalati pochi effetti collaterali derivanti dall’uso di Pratoline in alimenti o medicinali. Tuttavia, usare con moderazione. Alcune persone possono manifestare reazioni allergiche a tutte le specie Bellis.
Nella simbologia dei fiori, la fioritura precoce della Pratolina all’inizio della primavera, l’ha resa un simbolo di rinnovamento e rinascita in molte culture antiche.
Inoltre, simboleggia la primavera ed i nuovi inizi, poiché fiorisce in questa stagione, rappresentando la speranza e il rinnovamento; ed anche resilienza, adattabilità e perseveranza, per la sua capacità di fiorire facilmente nei prati e nei giardini.
Secondo una leggenda, una bellissima Driade (ninfe abitatrici deiboschi)di nome Bellide, che viveva nella foresta, involontariamente attirò l’attenzione di Vertumno (Dio personificazione del mutamento di stagione, che presiedeva alla maturazione dei frutti. Gli si attribuiva il dono di trasformarsi in tutte le forme che voleva).
Per sfuggirgli, Bellide implorò l’aiuto degli Dei e, sotto la loro guida, fu trasformata in una Pratolina, riuscendo a sfuggire al suo inseguitore.

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In epoca medievale, le giovani donne usavano un fiore di Pratolina per rispondere alle dichiarazioni d’amore dei loro pretendenti.
Appuntata alla propria blusa, significava che la proposta era stata accettata, ma indossarne una sul mantello significava che il loro ammiratore era stato respinto.
Legata all’amore, all’amore fedele e ad uno nuovo, la Pratolina si utilizzava per cercare di attrarre un amante o garantirne la fedeltà. Inoltre, a causa della sua natura luminosa ed allegra, si pensava che sollevasse gli animi e portasse gioia, rendendola un simbolo di felicità.
Rappresentando, inoltre, nuovi inizi la Pratolina era associata ai riti di passaggio, come la prima mestruazione di una ragazza.

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In Esoterismo, la Pratolina è associata a proprietà magiche di purezza, innocenza e nuovi inizi, ed è usata per protezione, amore ed allegria.
È anche accostata alla dea norrena Freya e spesso usata negli incantesimi d’amore, protezione e fortuna.
In un senso magico più pratico, le sue proprietà sono legate alla guarigione delle ferite fisiche ed alla promozione della leggerezza emotiva.
Si ritiene che offra protezione ai bambini, simboleggi amore e fedeltà e porti gioia e felicità, oltre ad essere collegata col femminile, la luna e le fate.
Spesso era usata nei matrimoni e per la benedizione dei neonati, in quanto era considerata una pianta protettiva, soprattutto per i bambini di qualsiasi età.
Quindi, posizionare un mazzolino di fiori o una ghirlanda di Pratoline nella cameretta di un bambino era una pratica comune.

Fiori secchi di Pratolina by HerbalMansionStore-Etsy
La Pratolina è utilizzata nella Magia delle Fate pertanto, per attirare la loro benevolenza, puoi creare un Cuscino dei Sogni, mescola:
🌼 fiori secchi di Pratolina
🌼 Primule, Caprifoglio, Trifoglio
🌼 una goccia di miele
🌼 cristalli di Ametista, Fluorite o Apofillite (puoi sceglierne anche uno solo)
Metti il tutto in un piccolo Mojo viola e tienilo vicino al letto o sotto il cuscino.
Per quanto riguarda la Magia d’Amore, indossa una Pratolina, per attirare l’amore, oppure tieni una sua radice sotto il cuscino, per riportare indietro un amante smarrito.
Ma funziona anche per ripristinare una vecchia amicizia.
Mettere delle Pratoline sulla scrivania, ti aiuterà a riaccendere la passione per un progetto che stai affrontando con difficoltà.
Poiché la Pratolina è tra i fiori preferiti dalle fate e delle Driadi dei Boschi, indossane ghirlande durante Beltane, Litha ed altri Sabba estivi.
La Pratolina è adattissima nella Magia di Mezza Estate, quindi sarà bene decorare la casa con i suoi fiori alla vigilia di questo giorno, per portare felicità ed ottenere la benedizione delle fate.

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In breve:
🌟🌼Per incantesimi d’amore e divinazione: indossa una Pratolina per attrarre l’amore o un responso.
🌟🌼Per indovinare la sincerità di un amante: esegui il classico rituale dei petali “mi ama, non mi ama”.
🌟🌼Per gli amanti infedeli: metti una radice di Pratolina sotto il cuscino.
🌟🌼Per protezione: metti un mazzolino di Pratoline o una ghirlanda di questi fiori nella cameretta di un bambino per proteggerlo. Oppure indossa una ghirlanda per proteggere i bambini dal rapimento da parte delle fate.
🌟🌼Per guarigione e benessere emotivo: spargi Pratoline secche dove c’è stata morte o distruzione per favorire la guarigione. Esprimi le tue intenzioni ai fiori ed offrili ad un ruscello, per aiutare l’amore (compreso l’amor proprio) a fluire più facilmente.
🌟🌼Per nuovi inizi e festeggiamenti: usa Pratoline secche o fresche nei rituali per le festività primaverili come Ostara, per celebrare i nuovi inizi ed il ritorno del sole. Fai galleggiare le Pratoline nel vino per i rituali, aggiungi fiori secchi all’incenso o usale per decorare un altare.
🌟🌼Per attirare le fate: poiché le Pratoline sono considerate le preferite delle fate, decora la casa con esse durante il Solstizio d’Estate attrarre le loro benedizioni.

P͎I͎A͎N͎E͎T͎A͎: Venere
E͎L͎E͎M͎E͎N͎T͎O͎: Acqua
S͎E͎G͎N͎O͎ ͎Z͎O͎D͎I͎A͎C͎A͎L͎E͎ ͎A͎S͎S͎O͎C͎I͎A͎T͎O͎ ͎: Toro
C͎H͎A͎K͎R͎A͎: 3, Manipura (C. del Plesso Solare)

