Il Boccione maggiore (Urospermum dalechampii), chiamato anche Ingrassaporci, Lattugaccio, Grugno, Amarago, Weichhaariges Schwefelkörbchen, Smooth goldenfleece, Lechuguilla, Urosperme de Daléchamps, è una pianta un po’ pelosa, alta fino a 40 cm, con fiori gialli striati esternamente di rosso.
E’ originario dell’Europa e si trova in tutto il Mediterraneo, nei prati, ai bordi delle strade.

Ph. MadameBlatt

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Il nome del genere deriva dal latino “uro” = ‘coda, becco’ e “spermum” = ‘seme’, per il prolungamento degli acheni.
Il nome specifico è stato dato in onore di Jacques Daléchamps, medico, botanico e naturalista francese.

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Per i suoi principi attivi è da considerare una pianta commestibile ed officinale.
Di questa pianta si utilizzano le foglioline basali tenere, raccolte prima della fioritura, bollite e condite, da utilizzare come quelle degli spinaci, di norma insieme ad altre erbe, senza eccedere visto il suo sapore amarognolo, oppure nelle frittate.

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Inoltre, i boccioli fiorali si possono conservare in salamoia come i capperi.
I frutti muniti di lungo becco con pappo di peli piumosi, al minimo soffio di vento si staccano e danzano nell’aria.

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L’uso del Boccione maggiore nella medicina popolare è stato convalidato da studi scientifici, con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie ed analgesiche.
Anticamente, dalla pianta si ricavava un infuso, che si utilizzava come antinfiammatorio e digestivo.

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Inoltre, sulla base della ‘Dottrina delle segnature’ (leggi articolo), il Boccione maggiore era ritenuta una pianta galattogena, grazie alla forma del bocciolo simile al capezzolo.

PIANETA: Venere
ELEMENTO: Terra
SEGNO ZODIACALE ASSOCIATO: Toro
CHAKRA: 2, Svadhisthana (C. Sacrale)

